Concussione, Iorio dal Gup di Isernia
Pressunte pressione per affidare ad un’impresa isernina una parte della fornitura di calcestruzzo per la costruzione della variante di Venafro
La notizia è stata lanciata da un quotidiano locale ed è destinata ad alimentare ulteriori polemiche. Il prossimo 25 giugno Michele Iorio, Presidente della Giunta Regionale, dovrà comparire insieme all’ex capo dipartimento dell’Anas, Francesco Caporaso, davanti al Gup del Tribunale di Isernia, Andrea Penta, per l’udienza preliminare conseguente ad un filone dell’inchiesta Piedi d’Argilla. In pratica Iorio e Caporaso sono accusati dal Pm Luca Venturi di concussione e concorso in concussione per presunte pressioni nei confronti dell’impresa Adanti, titolare dei lavori di costruzione della Variante stradale di Venafro, affinché venisse spostato parte dell’appalto per la fornitura del calcestruzzo dall’impresa Patriciello ad un’impresa di Isernia. Il 25 giugno il Gup Penta dovrà decidere se rinviare a giudizio Iorio e Caporaso o archiviare il tutto.


















La cosa che nessuno fa notare è che questa accusa lanciata dal pm Venturi a Iorio e Caporaso, (la notizia è del tutto vera) nasce dalle indagini fatte dal capitano dei carabinieri Antonio Bandelli, oggetto di un trasferimento, di un provvedimento disciplinare e di un sostanziale demansionamento (a Foggia non svolge indagini) nonostante abbia fatto il suo dovere. E la cosa ancor più importante è che una delle accuse dei Patriciello a Bandelli era proprio quella di aver favorito Iorio, addirittura in cambio di un’assunzione (mai avvenuta) di sua moglie. Accusa che, come si vede, si sta dimostrando del tutto falsa.
Peccato che nessuno dica qual era l’impresa che Iorio e Caporaso volevano far lavorare insieme a quella dei Patriciello. Si tratta dell’impresa Vacca di Isernia, notoriamente vicina a Iorio e a Forza Italia.