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La “cacciata” di Mancini conviene a tutti, anche a Mancini

Scritto il 16 June 2009 da Redazione

I capigruppo del centrodestra hanno chiesto al sindaco di Isernia di revocare l’incarico all’assessore “ribelle”


I capigruppo dei Partiti di centrodestra che governano il Comune di Isernia hanno ufficialmente chiesto al sindaco Melogli di revocare l’incarico all’Assessore e vicesindaco Giovancarmine Mancini, perché, a loro dire, è “reo” di essersi candidato alla Presidenza della Provincia con il sostegno della destra di Storace. Inoltre gli imputano di avere condotto una campagna elettorale “improntata sulla denigrazione delle posizioni politiche del candidato presidente, dell’intero Pdl, dei singoli appartenenti al Pdl e di tutti i partiti che sostenevano il candidato presidente, non escluso il presidente della Regione Molise (Michele Iorio) e il coordinatore regionale del Pdl (Ulisse Di Giacomo)”. Era nell’aria. Già durante le prime ore dello spoglio elettorale, quando i primi dati confermavano la schiacciante vittoria del centrodestra, il neo presidente della Provincia, Luigi Mazzuto, aveva sollecitato chiarezza nei confronti di chi si era messo fuori dalla coalizione Berlusconiana.

 mancini_i.jpg  (Giovancarmine Mancini)

Ovviamente Mancini non è ingenuo e quindi, prima di accettare la corte di Storace e candidarsi alla presidenza della Provincia, ha sicuramente fatto una serie di calcoli. Consapevole che lo avrebbero cacciato dalla Giunta Comunale di Isernia, fin dal primo momento ha pensato alla futura candidatura alla Presidenza della Regione. Probabilmente in tal senso esiste anche un preciso accordo con Storace che prevede il sostegno delle liste della destra nella provincia di Campobasso e in quella di Isernia. Candidato autonomamente alla Presidenza della Regione, Mancini non riuscirebbe a vincere ma potrebbe avere buone possibilità di conquistare il seggio in Consiglio regionale, il che equivale ad un terno al Lotto: ottimo stipendio e pensione assicurata. Se poi, quando sarà, Iorio si renderà conto che per vincere le elezioni ha bisogno anche dei voti di Mancini, allora potrebbe esserci addirittura un’intesa che preveda l’assessorato. Questo è il filo del ragionamento che ha portato il vicesindaco di Isernia a compiere un apparente colpo di testa, candidandosi alla presidenza della Provincia contro il prescelto dell’Imperatore Iorio.
Paradossalmente la “cacciata” dalla Giunta Melogli conviene soprattutto a Mancini che adesso potrà dichiararsi vittima dei poteri forti del centrodestra. Ma  la “cacciata” di Mancini rappresenta anche una straordinaria occasione per Filoteo Di Sandro perché potrà rafforzare la sua corrente nel Pdl sistemando nella Giunta Melogli l’amico Scuncio. Infine non  si può dimenticare la “gran fame” dei tanti del Pdl che aspirano ad un posto nell’esecutivo di Palazzo San Francesco. Insomma, è già festa.

Di seguito il documento inviato al sindaco Melogli e firmato dai capigruppo del centro destra: Gianni Fantozzi (Fi), Domenico Cerrone (An), Salvatore Galeazzo (Progetto Molise), Ciro Cardinale (Molise Civile), Giuseppe Pisani (Udc) e Costantino Kniahynicki  (DC).

“Premesso che l’avvocato Giovancarmine Mancini fu designato alla carica di assessore comunale e vicesindaco in quota di Alleanza Nazionale; considerato che nell’ultima campagna elettorale provinciale l’avvocato Giovancarmine Mancini ha assunto una posizione politica in contrasto con il Partito di riferimento ed ancor più con il Pdl che esprimeva in maniera unitaria un candidato alla presidenza della provincia di Isernia; visto che la campagna elettorale dell’avvocato Giovancarmine Mancini è stata improntata sulla denigrazione delle posizioni politiche del candidato presidente, dell’intero Pdl, dei singoli appartenenti al Pdl e di tutti i partiti che sostenevano il candidato presidente, non escluso il presidente della Regione Molise e il coordinatore regionale del Pdl; visto che tale posizione politica contrasta con gli attuali assetti politici dell’amministrazione comunale di Isernia;  chiedono, in nome e per conto dei partiti che rappresentano, la revoca immediata dagli incarichi ricoperti (Assessore comunale e vicesindaco) in maniera da ripristinare la serenità che occorre all’amministrazione tutta di Isernia per gli obiettivi condivisi da raggiungere”.

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