Macchiarola, dimissioni irrevocabili
La segretaria regionale del Pd abbandona il campo. Per portare il Partito al congresso due ipotesi in campo: commissariamento o direttorio
La durissima sconfitta al Comune di Campobasso, il crollo alle Europee, le vicende collegate alle provinciali di Isernia, hanno indotto Annamaria Macchiarola a presentarsi dimissionaria all’assemblea regionale del Partito Democratico. Dimissioni irrevocabili, anche se Macchiarola ha chiarito di non avere alcuna intenzione di essere considerata l’unica responsabile della distruzione politica ed elettorale del Pd, iniziata con le elezioni politiche del 2008. Ora per governare il Partito fino al prossimo congresso ci sono due possibili strade indicate dall’onorevole Grassi, vice coordinatore nazionale Enti Locali del Pd. Si tratta di decidere, entro il 26 giugno, se scegliere la strada del Commissariamento o del Direttorio. La prima ipotesi lascerebbe nelle mani del vertice nazionale del Partito la scelta di colui che dovrà governare il Pd Molisana. La seconda ipotesi, il direttorio, metterebbe il volante nelle mani di un gruppo ristretto di dirigenti, quattro o cinque, scelti dall’assemblea regionale del Partito.

















