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“Dove sono i dati delle nuove verifiche tecniche sulle scuole?”

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Il Comitato dei genitori chiede al Comune di Isernia di conoscere i risultati. Perplessità sulla demolizione della pensilina d’ingresso della San Giovanni Bosco

Il Consiglio direttivo provvisorio del comitato genitori “Scuole Sicuire” ha chiesto al Comune di Isernia di conoscere quali sono i risultati delle ulteriori verifiche tecniche che si stanno conducendo sugli edifici scolastici della città. Una sollecitazione derivata da una recente intervista televisiva dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Rosa Iorio (sorella del Presidente della Giunta Regionale). In quella occasione Iorio dichiarò che entro il 15 giugno 2009 avrebbe divulgato i risultati delle ulteriori verifiche che, tuttavia,  il Comitato dei genitori ritiene ingiustificate.  “Nel prendere atto che nulla è stato reso noto ai genitori – si afferma in un comunicato stampa del Consiglio direttivo provvisorio del Comitato -  si chiede al Comune di Isernia una risposta urgente ed ufficiale in merito alle conclusioni raggiunte riguardo sia l’individuazione degli edifici ritenuti “non sicuri”, sia le misure che intende adottare da settembre per spostare gli alunni delle scuole, soprattutto per evitare il ritorno alla doppia turnazione”. Il Comitato dei genitori “Scuole Sicure” sottolinea che pur avendone fatta formale richiesta continua a non essere invitato a partecipare ai procedimenti che riguardano l’edilizia scolastica. “Ci chiediamo a questo punto: esistono procedimenti, oppure è tutto fermo? – si afferma ancora nel comunicato stampa – Fino ad ora, per motivi non chiari, abbiamo assistito a dichiarazioni e smentite, ma, a distanza di quasi tre mesi, non si è visto ancora nulla di concreto: non una delibera, non un progetto ufficiale di costruzione di prefabbricati. Nulla. E pensare che mancano solo due mesi e mezzo alla riapertura dell’anno scolastico! Il diritto allo studio è garantito dallo Stato a livello costituzionale e – conclude la nota -  come cittadini pretendiamo di poterlo esercitare in totale sicurezza”.

Ma le perplessità del Comitato genitori “Scuole Sicure” riguarda anche il progetto di demolizione e ricostruzione della pensilina che si trova all’ingresso dell’Istituto San Giovanni Bosco, su via XXIV Maggio. A tal fine l’amministrazione comunale il 10 giugno scorso ha approvato una delibera che impegna 70mila euro per i lavori. “Rimaniamo perplessi sulla possibilità che realmente questo intervento possa rendere sicura la struttura salvaguardando la sicurezza dei bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria – si afferma nella nota del Consiglio direttivo provvisorio del Comitato – Ci chiediamo, insieme all’opinione pubblica tutta, se questo intervento sia inserito in una progettazione di interventi strutturali capaci di mettere efficacemente l’edificio scolastico in sicurezza o sia solo un intervento isolato, posto in essere ancora prima di conoscere e di ufficializzare gli esiti delle ulteriori indagini predisposte dal comune. In questo ultimo caso – prosegue la nota -  che a noi sembra il più probabile data l’assenza di informazioni e la poca trasparenza nell’agire, si potrebbe pensare ad un ulteriore spreco di denaro pubblico cioè di quel denaro che entra nelle casse comunali grazie alle tasse pagate dai cittadini che – conclude la nota – continuano a vedersi negato il sacrosanto diritto di mandare i propri figli a studiare in edifici ritenuti sicuri in base alla localizzazione degli stessi in una zona altamente sismica”.

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