San Stef.A.R, i lavoratori si fermano
Sollecitata la Regione affinchè convochi il tavolo permanente di confronto. Solidarietà del presidente della quarta Commissione, Muccilli
I lavoratori della San Stef.A.R. si fermano. Non ci sono più le condizioni per proseguire le attività per la mancanza assoluta di risorse economiche e psicofisiche. Hanno comunicato la loro decisione Gruppo Villa Pini d’Abruzzo e con l’intervento dei sindacati hanno chiesto l’invito alla Regione Molise affinché venga istituito il “Tavolo Permanente di Confronto”, così come stabilito nella delibera del 01 Giugno. I lavoratori della San Stef.A.R dal dicembre 2008 non percepiscono le retribuzioni e nonostante ciò hanno garantito l’assistenza ai pazienti. Salvatore Muccilli, presidente della quarta Commissione consiliare della Regione ha espresso la propria solidarietà ai lavoratori. “Comprendo le motivazioni che hanno portato all’interruzione dei servizi riabilitativi – ha dichiarato Muccilli – ferma restando la mia ammirazione per il senso di responsabilità dimostrato nel voler garantire gli stessi servizi ai pazienti in fase acuta. Ai dipendenti della San Stef.A.R. rinnovo la mia disponibilità ed il mio impegno affinché vengano attivati tutti gli interventi indispensabili per risolvere la questione che, purtroppo, sta andando avanti da più di sei mesi, con conseguenze negative sulla situazione economica dei lavoratori e delle loro famiglie”. Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd, torna sollecita il Presidente della Giunta, Michele Iorio, affinché risponda all’interrogazione presentata il 25 maggio 2009. In quella occasione Petraroia chiedeva di conoscere per quali ragioni non è stato aperto alcun tavolo istituzionale di confronto sulla vertenza San Stefar presso i competenti Assessorati alla Sanità e al Lavoro e chiedeva di sapere quali iniziative intende assumere la Regione nei confronti della proprietà privata San Stefar per risolvere in via definitiva il contenzioso assicurando il prosieguo del servizio e il mantenimento di tutti e 50 posti di lavoro, anche attraverso la rescissione contrattuale e l’affidamento ad altro e diverso soggetto accreditato abilitato. Nella nuova sollecitazione Petraroia sottolinea l’accentuarsi del disagio dei pazienti molisani che hanno bisogno dell’assistenza e cura del personale del Centro SanStefar a causa del trascinarsi dell’irrisolta vertenza sindacale che contrappone i dipendenti al Gruppo Angelini. “Ad oggi non risulta alcuna posizione in merito della Regione Molise – afferma Petraroia – che assiste passivamente nascondendosi dietro le più generali difficoltà del Gruppo Angelini in Abruzzo che esulano totalmente dalle prerogative istituzionali locali e nulla hanno a che vedere con l’obbligo di assicurare in Molise un buon funzionamento di un comparto sanitario quale quello della riabilitazione e fisioterapia estremamente delicato”.

















