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Tutore dei minori, volontariato di qualità

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Tutore dei minori, volontariato di qualità

L’Ufficio regionale diretto da Nunzia Lattanzio ha predisposto un progetto per reclutare e formare i cittadini

L’Ufficio del Tutore Pubblico dei Minori della Regione Molise ha predisposto un progetto per reclutare cittadini disponibili ad assumere la tutela legale di un minore di età, a titolo volontario e gratuito. 
“L’esigenza di ogni bambino ed adolescente è quella di essere guidato oltre quella di essere amato – ha dichiarato Nunzia Lattanzio,  Tutore Pubblico dei Minori della Regione Molise - Ognuno di loro ha la necessità di sentirsi suggerire i percorsi da intraprendere, quelli meno tortuosi, perchè si aspetta che, anche quando non si nasce fortunati, prima o poi la vita si svolga secondo una meritata armonia. Ognuno di loro ha dei bisogni fisici, psichici, di accrescimento culturale. Ma soprattutto è protagonista delle vicende umane, della storia, è titolare di un nucleo vivo di diritti.  Ognuno è cittadino a pieno titolo di un pianeta  non diverso dal nostro”. 

 lattanzio80_i.jpg  (Nunzia Lattanzio)

Lattanzio sottolinea che la portata innovativa del progetto è nel predisporre una fase formativa e, successivamente alla selezione, secondo rigorosi criteri di moralità, nella predisposizione di un elenco di persone da gestire in rete, che dimostrino una salda e motivata intenzione all’assunzione di questo ruolo.
Il Tutore Volontario è il rappresentante legale, nominato dall’Autorità Giudiziaria (Tribunale per i minorenni o Giudice Tutelare),  per dare sostegno ad  un  minore di età i cui i genitori sono deceduti o, per varie motivazioni, non possono esercitare la responsabilità genitoriale.  La tutela si sostanzia in precisi compiti designati dal Codice Civile all’art. 357 che prevede: “Il Tutore ha la cura della persona del minore, lo rappresenta in tutti gli atti civili e ne amministra i beni”.
“Nello specifico chi si assume la tutela di un minorenne deve rappresentarlo nei rapporti e negli atti che lo relazionano ad enti ed istituzioni, dal momento che esso è privo di capacità d’agire – afferma Lattanzio -  deve assisterlo e coordinare il percorso di tutela condiviso dal Comune, Servizi Sociali, Autorità Giudiziaria, Famiglia affidataria, centri di accoglienza e altri soggetti istituzionalmente preposti alla gestione delle funzioni genitoriali; deve amministrarne i beni se il minore affidatogli possiede un patrimonio secondo le norme civilistiche che disciplinano tale importante aspetto della vita di ognuno. Il Tutore Volontario diventa così una vera e propria presenza umana – conclude Lattanzio -  una risorsa a disposizione dei minori meno fortunati, poiché individuato tra persone preparate, eticamente e socialmente motivate e dotate della necessaria sensibilità ed attenzione”.

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