Anti G8 a Bonefro, nuove adesioni
Il Prc e Nicola Occhionero, assessore provinciale di Campobasso, hanno annunciato che parteciperanno alla manifestazione
Si moltiplicano le adesioni alle manifestazioni contro il G8 a L’Aquila. Dopo il Pdci anche il Partito della Rifondazione Comunista del Molise annuncia, attraverso un comunicato di Antonello Manocchio della segreteria regionale, che sosterrà attivamente tutte le iniziative e le mobilitazioni previste dal 2 al 10 luglio su tutto il territorio nazionale contro il G8 a L’Aquila e, in particolare, aderisce all’iniziativa molisana del 3 luglio a Bonefro, ove si terrà un dibattito sull’economia della catastrofe. “Emblematica è stata la scelta di organizzare l’iniziativa presso un Comune del cratere sismico – afferma Manocchio - Ricordiamo, infatti, che il PRC, promotore attivo di tutte le iniziative, è impegnato dal 6 aprile, concretamente e incessantemente, con le “Brigate della solidarietà”, sui territori abruzzesi colpiti dal tragico sisma.
Ed anche Nicola Occhionero, assessore alla cultura della Provincia di Campobasso e componente segreteria regionale del Pdci Molise, esprime la propria adesione alla iniziativa che si terrà venerdì 3 a Bonefro nel quadro delle manifestazioni anti G8. “Condivido la piattaforma di discussione e condivido la scelta di centrare il dibattito sulle politiche della ricostruzione post terremoto – afferma Occhionero - La giornata di approfondimento che si svolgerà a Bonefro sarà l’occasione per ribadire la necessità di invertire i processi decisionali. Serve, ormai, una vasta partecipazione e condivisione delle scelte che riguardano i territori, perché dai territori si può ripartire per la ricostruzione di un tessuto democratico e partecipativo che ci veda in controtendenza rispetto alla scelte di questo governo di centrodestra di Berlusconi e Bossi. E’ il momento di usare lo slogan, mai vecchio, “pensare globalmente agire localmente” per dire basta con le scelte calate erticisticamente dall’alto, per avviare –conclude Occhionero – un processo di redistribuzione della ricchezza e cercare una via di uscita dalla crisi alternativa a quella liberista, che faccia della solidarietà e dell’uguaglianza i cardini per una nuova società equa e solidale”.

















