Passa in Parlamento il Ddl. L’area tra Termoli e Campomarino idonea ad accogliere una centrale. Petraroia: “E’ il momento di intervenire”
C’è anche il Molise tra le regioni i cui territori sono considerati idonei ad ospitare una centrale nucleare. Il Parlamento ha approvato la legge che prevede una serie di misure sullo sviluppo e il Governo ha avuto la delega a individuare nei prossimi sei mesi i siti per localizzare quattro centrali nucleari in Italia. La stessa cosa vale anche per la localizzazione dei siti di stoccaggio per materiali radioattivi e scarti nucleari. In base ad uno studio tecnico e un’istruttoria degli anni Settanta l’area tra Termoli e Campomarino è considerata idonea per una delle centrali nucleari. “Illudersi di fermare il cantiere quando ci saranno tutte le autorizzazioni è un errore come ha dimostrato l’insediamento della Turbogas – afferma Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd - E’ ora il momento di intervenire con delibere dei consigli comunali, prese di posizioni dei settori produttivi e delle forze sociali, petizioni e interventi del mondo ambientalista. Per questo ripropongo senza alcuna acrimonia la Mozione già predisposta e presentata in Consiglio Regionale il 3 marzo 2009 e mi appello indistintamente a tutte le forze politiche per sostenerla e approvarla. Se a marzo potevano sussistere dubbi sull’iter parlamentare del disegno di legge Scaiola oggi c’è una legge dello Stato, chiara e in equivoca, rispetto alla quale occorrono atti formali, pronunciamenti scritti e deliberati precisi. Salvo che dietro la banalizzazione delle mie sollecitazioni – conclude Petraroia - non si nascondono volontà a favore di tale installazione così come successe per la Turbogas dove tutti a parole erano contrari e poi per merito della divina provvidenza la centrale è stata costruita, è entrata in funzione, fattura 350 milioni di euro l’anno ed è molto attiva nell’azione pubblicitaria sui media locali. Chissà se anche questa volta “ Parigi val bene una Messa!!!”.





























