Il Fuciliere rivoluzionario (secondo Tramontano)
Per il Consigliere comunale di Dp “Di Bartolomeo è uno scandalo, per quelli che intendono la politica soltanto come carriera”
A dire di Alberto Tramontano, conigliere comunale di Campobasso del gruppo Democrazia Popolare nel capoluogo regionale è in atto una rivoluzione silenziosa, ma visibile negli effetti, ed il capo rivoluzionario è Gino di Bartolomeo, sindaco eletto dal popolo. “La rivoluzione non-cruenta del Fuciliere si fonda su un mutamento di prospettiva, su un’evoluzione sostanziale del concetto di politica: al centro della mente e del cuore del neo-Sindaco è posto il cittadino con le sue fatiche, le sue povertà e le sue aspettative – afferma Tramontano – Di Bartolomeo ha lanciato durante la campagna elettorale segnali precisi e limpidi, utilizzando un vocabolario che i politici, anche quelli che pensano di essere al passo coi tempi, spesso non conoscono: parole come amore, cuore, passione, ultimi, memoria, ascolto, contatto, missione hanno intessuto la sua campagna elettorale”.
(Alberto Tramontano e il sindaco Gino Di Bartolomeo)
Alle parole di Massimo Romano che aveva stigmatizzato le minacce del Sindaco di Campobasso di dimettersi qualora la maggioranza che lo sostiene non si dimostri da subito compatta e coesa, Tramontano replica affermando che “Di Bartolomeo non è attaccato alla poltrona, non ha voluto occupare un posto di potere ed è il protagonista di una missione, di una rivoluzione che pone al centro dell’azione amministrativa e di governo i cittadini e non le strategie e le manovre di potere”. Circa poi il programma, Tramontano sostiene che Di Bartolomeo ha preso degli impegni con i suoi concittadini “rintracciabili nelle 50.000 copie del programma consegnate ai campobassani”. Quindi il Consigliere di Dp ricorda alcuni punti programmatici fatti propri da Di Bartolomeo e condivisi dalla maggioranza che lo sostiene: lotta alle povertà, contrasto alle tossicodipendenze e all’alcolismo, azioni contro il degrado urbano, avvio in tempi rapidi di un piano-casa per le giovani coppie, cessazione degli oltraggi urbanistici subiti dalla nostra città, lotta all’evasione fiscale.
“Chi condivide questa linea non sta semplicemente dalla parte di Gino Di Bartolomeo, sta dalla parte del popolo che ha voluto riporre fiducia in un politico a cui sta a cuore (come direbbe don Lorenzo Milani) il futuro della propria città – prosegue Tramontano – Di Bartolomeo è uno scandalo, per quelli che intendono la politica soltanto come carriera, potere, ambizione sfrenata, guadagno, poltrone. La parola scandalo in greco significa ‘inciampo’. Gino Di Bartolomeo è e sarà – conclude Tramontano – un inciampo per coloro che, nella maggioranza e nell’opposizione, non si dedicheranno al bene della res publica, ma intenderanno perseguire affari e interessi propri”.

















