Muccilli: “A Madonna offese gratuite”
Il Consigliere regionale esprime “apprezzamento e sostegno” all’esponente del Pdl che ha rifiutato l’assessorato
“Se a Celestino V dire no ha comportato, dopo le varie peripezie con papa Caetani, meglio noto come Bonifacio VIII, la santificazione, per Madonna invece solo offese che ritengo, conoscendolo, gratuite”. Così il Consigliere Regionale Salvatore Muccilli commenta “il gran rifiuto” di Elio Madonna, ovvero la decisione di non accettare l’incarico di Assessore che il sindaco di Campobasso, Gino Di Bartolomeo, voleva affidargli. Come spesso succede nel momento in cui vanno fatte delle scelte che premiano qualcuno ed escludono altri, si creano malumori che, neppure la migliore tecnica di selezione può escludere – afferma Muccilli – E’ capitato al neo sindaco di Campobasso, Gino Di Bartolomeo, reduce da una esaltante vittoria elettorale ma vittima, nel contempo, di questa overdose di consensi e di liste collegate che hanno creato aspettative inevitabilmente non accontentabili. In questo coro assordante di richieste di posti, visibilità e riconoscimenti, diventa, quindi, quantomeno anomala, la decisione di chi dice: io rifiuto l’assessorato. Qualcuno ha gridato al mostro, farcendo apparire una decisione motivata come una dimostrazione di incapacità. Il mancato assessore sa difendersi da solo e non è in cerca di avvocati – prosegue Muccilli - ma ritengo doveroso esprimere apprezzamento e sostegno ad una persona che conosco da anni, che è in politica da decenni, conoscitore della realtà di Campobasso ed apprezzato da molti sui concittadini come dimostrano le centinaia di preferenze accordategli nell’ultima consultazione elettorale. Nel momento in cui Madonna ha deciso di chiedere il voto ai suoi cittadini lo ha fatto per ben figurare e per poterli rappresentare al meglio. L’elettorato lo ha premiato e – conclude Muccilli – Madonna dopo tentativi di intesa e di assegnazione di deleghe ha deciso che, a certe condizioni, è più utile servire la città nelle vesti Consigliere comunale. Gli va dato atto che si può essere determinanti anche ricoprendo questo incarico”.

















