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Molisani nel Mondo, esposto alla Corte dei Conti

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Presentato dal Consigliere Petraroia. Contestato l’impegno di spesa della Giunta Regionale in assenza del Piano triennale degli interventi


“La Regione Molise non ha ancora approvato il Piano triennale degli interventi di cui alla legge 31/2006, come successivamente modificata ed integrata, costituente atto  di programmazione imprescindibile per l’attuazione degli interventi  voluti dal legislatore regionale in favore dei cittadini molisani emigrati all’estero e per effettuare qualsivoglia impegno di spesa pubblica  per le finalità evidenziate in narrativa. Tuttavia, malgrado il tenore letterale delle disposizioni contenute nella richiamata legge regionale e precipuamente nell’art. 4 della stessa, è accaduto che la Giunta Regionale, esautorando di fatto il Consiglio Regionale, con deliberazione n. 67 del 2 febbraio 2009, ha autorizzato il Responsabile del Servizio per i rapporti con i Molisani nel Mondo ad impegnare  nei limiti del 60% delle dotazioni finanziarie del bilancio Regionale anno 2008- – UPB 540 le somme necessarie per effettuare gli interventi in favore dei cittadini molisani emigrati all’estero di cui all’allegato A) della citata delibera di G.R. . Trattasi di interventi diversi per una spesa di complessivi € 700.000”. Questo è il cuore dell’esposto denuncia che  Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd, ha presentato alla Corte dei Conti del Molise tramite l’avvocato Carmelina Genovese di Campobasso. In pratica a dire di Petraroia e Genovese, la Giunta Regionale spende soldi violando la legge e non rispettando le prerogative dell’Assemblea regionale.  In particolare nell’esposto si ricorda che la Regione Molise,  con la legge n. 31 del 2 ottobre 2006, successivamente modificata ed integrata con la legge n. 12 del 10 aprile 2007, ha prmosso una serie di iniziative in favore dei cittadini molisani emigrati all’estero “ finalizzate all’avvio ed allo sviluppo di relazioni economiche, nonché al rafforzamento della loro identità intesa come conoscenza della cultura di origine e a sostegno della loro presenza attiva e globale nel contesto culturale e sociale di appartenenza”. Nell’esposto si afferma, inoltre, che con la stessa legge la Regione Molise ha attuato diversi  interventi in “favore di tutti i corregionali emigrati che intendono rientrare definitivamente nel Molise, agevolandone il reinserimento sociale, culturale e produttivo.  Tuttavia Petraroia e Genovese ricordano anche che la legge subordina “ il perseguimento degli obbiettivi  indicati e l’attuazione dei correlati” alla approvazione da parte del Consiglio Regionale del Piano Triennale Operativo.  “Trattasi – si afferma nell’esposto – di un importante atto di programmazione di competenza del Consiglio Regionale attraverso cui  la Regione individua: gli obiettivi da perseguire; la tipologia degli interventi attuati direttamente dalla regione; la tipologia degli interventi di competenza del comune;  la tipologia degli interventi eventualmente attuabili da altri enti, organismi o associazioni ed i criteri e le modalità per il relativo finanziamento; le direttive di attuazione, con le indicazioni delle priorità individuate per la realizzazione degli interventi, i criteri di ripartizione delle risorse previste nel bilancio regionale; le modalità per la verifica dello stato di attuazione dei programmi e per l’eventuale revoca del finanziamenti e contributi. Le uniche iniziative che la Giunta Regionale può adottare a prescindere dal piano triennale operativo sono quelle derivanti da circostanze non prevedibili in sede di programmazione – si afferma nell’esposto -  Deve trattarsi, però,  di singole iniziative  sulle quali dovrà in ogni caso essere sentita la Commissione consiliare”.  In buona sostanza Petraroia e Genovese sostengono che la Giunta Regionale può assumere iniziative non previste nell’atto di programmazione costituito dal piano triennale solo in circostanze eccezionali, non prevedibili, e devono essere sempre singoli interventi che non vanno a modificare le linee programmatiche tracciate dal Consiglio Regionale nel Piano.  Sulla base del Piano Operativo Triennale, dove sono indicati i “tempi, criteri, modalità e condizioni di ammissibilità degli interventi”, la Giunta Regionale adotta, poi, il Piano Operativo Annuale, con cui stabilisce “la dotazione finanziaria per l’anno che segue nonché la ripartizione dei contributi alle associazioni e federazioni di cui all’art. 14”.

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