Allarme caldo, ecco cosa fare
Le indicazione del Crepef per affrontare l’emergenza. Le persone a rischio devono consultare il medico di famiglia
E’ allarme caldo. Il Crepef (Comitato Regionale Emergenze inerenti le Persone Fragili) continua a monitorizzare i soggetti suscettibili agli sbalzi di temperatura segnalati dai medici di base. “Le ondate di calore non colpiscono la popolazione in maniera omogenea – afferma il dottore Cosimo Dentizzi, Responsabile del Crepef – Alcuni sottogruppi, infatti, risultano essere maggiormente vulnerabili per ragioni riconducibili a particolari condizioni personali, sociali e di salute:le persone anziane; i malati cronici e, in particolare, i malati di malattie croniche polmonari e cardiovascolari (ipertesi, cardiopatici), diabete, malattie neurologiche come il morbo di Parkinson e le demenze; le persone non autosufficienti; le persone che assumono regolarmente farmaci; i neonati e i bambini piccoli; la persona, anche giovane, che fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all’aria aperta può disidratarsi più facilmente degli altri”.
Il medico di famiglia è la prima persona da consultare, perché è certamente colui che conosce meglio le condizioni di salute, le malattie preesistenti, la posologia e il tipo di farmaci assunti dai suoi assistiti. Durante le ore notturne o nei giorni festivi ci si può rivolgere al Servizio di guardia medica (Servizio di continuità assistenziale) del territorio di residenza, attivo tutti i giorni feriali dalle ore 20 di sera fino alle ore 8 del mattino successivo. Il sabato e la domenica il servizio è sempre attivo, fino alle ore 8 del lunedì mattina. Inoltre, in tutte le festività diverse dalla domenica, il servizio funziona ininterrottamente a partire dalle ore 10 del giorno prefestivo, fino alle ore 8 del primo giorno non festivo. Nel caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno temere un serio pericolo per la vita, attivare immediatamente il servizio di Emergenza sanitaria, chiamando il 118. La situazione climatica dovrebbe rientrare nella normalità giù a partire da sabato 18 luglio.

















