Corso Nazionale, muro contro muro
Il sindaco di Termoli difende la pedonalizzazione. I commercianti protestano. Confesercenti: “Scelta illogica”. Mozione dell’opposizione
A Termoli è scontro a tutto campo, muro contro muro, tra il sindaco Vincenzo Greco ed i commercianti per l’ordinanza che pedonalizza Corso Nazionale. Nell’aula consiliare del comune Adriatico si è svolta un’assemblea che ha registrato momenti di forte tensione, con il primo cittadino sempre più convinto della necessità di pedonalizzare il Corso ed i commercianti che invece hanno messo nel piatto i danni economici che l’ordinanza provocherebbe al settore, nel pieno della stagione estiva. Per il sindaco Greco la pedonalizzazione aiuterà il commercio perché i cittadini potranno con maggiore libertà passeggiare, vedere le vetrine dei negozi e fare acquisti, senza i rischi dovuti allo slalom tra le auto. Greco ha sottolineato che le città con vocazione turistica hanno centri storici pedonalizzate e dunque anche per Termoli deve valere questa regola. Circa poi il problema dei parcheggi, Greco ha ricordato che il problema è stato risolto con l’apertura della struttura multipiano di via Campania. Le ragioni del Sindaco non hanno convinto i commercianti i quali lamentano soprattutto la mancanza di dialogo. Insomma, i commercianti hanno detto di essere favorevoli alle Isole pedonali ma hanno anche contestato la decisione di adottare il provvedimento a metà luglio. Inoltre hanno parlato di un forte calo delle vendite e di fatturati diminuiti del 50%. L’assemblea non ha modificato la posizione del sindaco Greco e quindi hanno deciso di preparare nuove iniziative di protesta.
Confesercenti: “Il sindaco di Termoli è ostile ai commercianti”
Intanto interviene la Confesercenti provinciale che in una nota inviata alla stampa parla di “accanimento del Sindaco di Termoli nei confronti delle piccole e medie imprese”. L’associazione di categoria dei Commercianti chiede “qual è l’ispirazione di tanti atti od omissioni che non tengono in alcuna considerazione le legittime attese di commercianti e imprenditori che ogni giorno contribuiscono all’economia del territorio, sostenendo la quotidiana battaglia contro la crisi?”. Per la Confersercenti sono stati emanati dal sindaco di Termoli una serie di provvedimenti che danneggiano gli imprenditori e in particolar modo i commercianti. “E non si tratta, evidentemente, di una questione dai contorni politici – afferma la Confesercenti - giacché il comun denominatore è sempre l’ostilità nei confronti di chi lavora” In merito alla questione della chiusura di corso Nazionale, Pasquale Oriente, Presidente Confesercenti provinciale sostiene che si tratta di una scelta illogica. “Il centro della città di Termoli già gode di un perfetto equilibrio, stabilitosi tra la zona pedonale del borgo vecchio, che offre ai visitatori luoghi incantevoli ove passeggiare, e il centro murattiano con funzione commerciale, incardinato su corso Nazionale – ha dichiarato Oriente – la cui apertura limitata alle ore della mattina consente ai cittadini di esplicare ogni incombenza. Questa geometria è il frutto di una ponderata decisione con la quale si è voluto conciliare gli interessi generali con quelli commerciali. Il Sindaco, con la sua azione – prosegue Oriente – ora infrange quell’equilibrio. Chiudere corso Nazionale, peraltro, non è affatto funzionale al passeggio dei visitatori, che, chiunque può verificarlo, inizia nel tardo pomeriggio. Peraltro, con 38° di temperatura, chi ama camminare sull’asfalto? E’ evidente – afferma il Presidente della Confcommercio - quale sarà l’unico effetto di questo provvedimento: il flusso di pubblico sarà deviato verso la periferia e quindi verso i centri commerciali. Dopo l’inerzia dimostrata dal Sindaco nei confronti di un problema serio quale l’abusivismo commerciale, che Confesercenti ormai da tempo denuncia – conclude Oriente – ora questa ulteriore mancanza di sensibilità nei confronti della categoria lascia semplicemente allibiti. Invito – conclude Oriente – Greco a tornare sui suoi passi per evitare la desertificazione del centro città”.
Alberto Montano (Adc): “Il sindaco ritiri l’ordinanza”
Sulla polemica in corso si esprime anche Alberto Montano, consigliere comunale di opposizione del gruppo Adc, il quale afferma. “Siamo favorevoli ad un progetto di riqualificazione del Centro di Termoli che attraverso gli opportuni interventi sulla pavimentazione, l’arredo urbano, l’illuminazione, il miglioramento del verde, portino ad un vero modello di Isola Pedonale da offrire ai cittadini e agli operatori economici del commercio e dei pubblici esercizi, in modo che sia una opportunità e non una penalizzazione e un sopruso”. Dunque Montano chiede “di ritiri quindi per il momento questa ordinanza negativa, si smetta di essere arroganti e menefreghisti e si proceda come farebbe una buona amministrazione che ha a cuore il bene di tutti”.
I gruppi di opposizione presentano una mozione
Infine l’iniziativa promossa dai gruppi di opposizione, una mozione urgente con la quale si impegna il sindaco e la giunta su quattro punto: annullare l’ordinanza con effetto immediato; indire un concorso di idee e progetti per la riqualificazione urbana del Corso Nazionale e delle aree adiacenti del centro storico con la finalità della creazione di un’ “Isola Pedonale”; predisporre nel bilancio le somme per la realizzazione delle opere e degli interventi necessari; aprire un tavolo di concertazione permanente su tale obiettivo con i rappresentanti delle categorie economiche interessate.

















