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Primo passo per il fondo destinato ai figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro

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La IV Commissione ha approvato all’unanimità la proposta di legge di Bonomolo


La IV Commissione del Consiglio Regionale ha licenziato all’unanimità la proposta di legge n.132 formulata dal Consigliere Michelangelo Bonomolo concernente l’istituzione del fondo per il sostegno socio educativo, scolastico e formativo dei figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro. La proposta di legge mira a sostenere i figli delle vittime con i redditi più bassi, al fine di garantire loro il diritto allo studio e contrastare i rischi di abbandono o dispersione. Vi potranno accedere tutti i possessori di status di figlio di genitore deceduto a seguito di infortunio sul lavoro con un’età non superiore ai 25 anni, purché la vittima fosse residente in Molise ed il reddito del nucleo familiare di appartenenza non superi quanto indicato annualmente dalla Giunta Regionale secondo i criteri ISEE. Sono finanziabili le tasse di iscrizione, le rette di frequenza, l’acquisto di libri di testo o di ausili scolastici nel caso di studenti disabili, in una  parola tutte le spese sostenute e documentate per garantire l’iscrizione e la frequenza a scuole ed università di ogni ordine e grado, siano esse pubbliche, parificate o private. Il via libera è stato accolto con grande soddisfazione dal Consigliere Bonomolo il quale ha ringraziato  i commissari della Commissione “per la sensibilità mostrata verso un provvedimento importante, che ha effetti concreti e che deve stimolarci a raggiungere primati di sicurezza”. Bonomolo ha anche sottolineato che la proposta di legge riconosce i figli delle vittime come figli di una comunità che ha il dovere di occuparsi di loro dando un sostegno continuato nel tempo in grado di accompagnare un intero percorso formativo dal nido all’università. “Importante è la copertura degli incidenti cosiddetti “in itinere“, vale a dire lungo il tragitto abitazione-lavoro e viceversa, e dei lavoratori “in nero  – ha aggiunto Bonomolo – In conclusione ritengo che le comunità migliori sono quelle che si danno strumenti normativi operativi come una Legge come questa che ha il pregio di evitare ai figli delle vittime di incidenti sul lavoro di trovarsi in difficoltà quando finisce l’ondata emotiva che prima rende tutti disponibili ad aiutare, ma che dopo poche settimane fa tornare tutto nel dimenticatoio”. La proposta di legge ora passa al vaglio della prima Commissione per la dotazione della norma finanziaria. “Spero, in questo senso, che il Consiglio intero dimostri piena sensibilità verso l’argomento – ha concluso Bonomolo – che presto lo strumento normativo trovi attuazione nella Regione Molise”.

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