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Ed ora anche la Lega Sannita Molisana

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Ed ora anche la Lega Sannita Molisana

Lomano torna alla politica con il nuovo partito regionale. Nel simbolo il Guerriero Sannita usato da Muccio


E’ Lorenzo Lommano il presidente della Lega Sannita Molisana, il nuovo partito che è stato presentato a Campobasso. Lomano non è nuovo alla politica e nelle ultime elezioni comunali del capoluogo regionale ha sostenuto il sindaco Di Bartolomeo. La Lega Sannita Molisana punta ad  ottenere il 13 % dei voti alle prossime elezioni regionali e provinciali. Simbolo, il Guerriero Sannita, è lo stesso impiegato dall’altro partito locale, quello di Giovanni Muccio, anche se, secondo Lomano, la Lega Sannita Molisana è “l’unico partito del Molise e dei molisani”. 

 legasannitalommano_g.jpg  (Il simbolo del nuovo partito e Lorenzo Lommano)

Lomano ha quindi annunciato un lavoro intenso sul territorio per rendere il neo partito protagonista della politica regionale. “E’ giunto il momento di rilanciare l’economia nel Molise – afferma Lomano in una nota inviata alla stampa -  di aiutare la povera gente, le genti molisane. Se non lo facciamo noi, ma a quale Santo in Paradiso devono rivolgersi le nostre donne e i nostri uomini molisani? La nostra posizione politica è essenziale e chiara: nulla a che vedere con la Lega Nord, una politica che non sia strillata ma che sia incisiva, e poi una poderosa battaglia per creare posti di lavoro e darlo ai nostri disoccupati. Vogliamo più Sud – ha continuato Lommano -  perché noi della Lega Sannita Molisana saremo il movimento della proposta ma anche della protesta, consapevoli e sempre più convinti del nostro essere distinti e distanti dalle altre formazioni politiche. Piazzeremo una bella sentinella sannita in ogni comune del Molise.  Siamo disponibili a collaborare con tutti quei partiti che promuovono una politica di solidarietà,  sussidiarietà e lavoro ha concluso Lommano -  Tutti coloro che vogliono aderire al nostro partito (lega.sannita@virgilio.it), ha concluso il fondatore della Lega Molisana, sappiano che non si versa nessuna quota, l’adesione è gratuita”.
La nota
Ed ora cosa dirà Giovanni Muccio nel vedere che Lorenzo Lomano ha utilizzato il “suo” Guerriero Sannita come logo del nuovo partito? C’è da attendersi grandi scintille. Intanto, però, la Lega Sannita Molisana battezza il ritorno di Lomano sulla scena politica. Il neo presidente è convinto che il suo partito potrà raggiungere il 13% alle prossime elezioni regionali e provinciale. Al di là delle percentuali, la Lega Sannita Molisana rientra nell’ambito dei Partiti regionali e, in tal senso, non è una grande novità. Infatti, in ordine di tempo, entra in scena dopo i vari Molise Civile, Progetto Molise, Movimento del Guerriero Sannita, Alleanza per il Molise, Democrazia Popolare ecc. Tutti movimenti-partiti che, bene o male, si collocano o si collocheranno nel centro destra. Non a caso Lomano ha sostenuto la candidatura a sindaco di Gino Di Bartolomeo. Un fenomeno, quello dei partiti locali, che meriterebbe un studio sociologico, anche se, in molti casi, questi “eventi” politici sono solo uno strumento per soddisfare necessità di protagonismo mediatico e per raggiungere un posto all’ombra in Consiglio regionale. D’altronde è sufficiente una legislatura per “sistemarsi” tutta la vita. 

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  1. Gentile Direttore,
    grazie per la pubblicazione del comunicato relativo alla Lega Sannita Molisana. Necessito però fare alcune precisazioni:
    Il nostro simbolo. Innanzitutto l’associazione del mio caro amico Giovanni Mucci ha sì, il simbolo del guerriero sannita di Pietrabbondante, simbolo che hanno anche altre associazioni tra cui la Lega Sannita Democratica fondata nel 2005 a Benevento e quindi molto prima di Mucci. L’associazione di Giovanni si chiama: Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale, che non ci azzecca nulla con i Sanniti. Comunque, sono affari suoi. Che poi abbia come simbolo il guerriero di Pietrabbondante, la statua, è un’altra cosa. Il nostro simbolo non è una fotografia, fortunatamente. Secondo: ho fondato la Lega Sannita nel 1990 con l’amico Salvatore Martino, il compianto medico condotto di Jelsi, in una riunione alla quale parteciparono (ristorante Le Traglie) una trentina di persone. Terzo: quando asserisco che siamo l’unico partito molisano, autoctono, di certo non mi riferisco a contrappormi a Giovanni, bensì ai partiti tradizionali asserviti ai signori delle poltrone e degli inciuci che, anche nel Molise non mancano (IDV, PD, PDL, ecc., e lobby varie). Per ultimo, sono contento di aver dato una mano a Gino Di Bartolomeo al comune di Campobasso dopo le barbarie di 15 anni di oscurantismo di sinistra e post catto-comunista. Una porcheria, alla quale noi che avevamo votato a sinistra per anni, hanno fatto venire il voltastomaco. Eppure, ero uno dei fondatori nazionali dell’IDV, dei Democratici dell’asinello e della Margherita dopo. Adesso mi sento finalmente libero, soprattutto perchè non prendo ordini da nessuno. Non stò contro nessuno, amo la mia Regione, amo di più i molisani, sono dalla parte della giustizia sociale, sono per la meritocrazia, per la trasparenze e per la legalità. Naturalmente, asserire questo non significa essere un sostenitore del Travaglismo. Affatto. E’ e deve essere un patrimonio culturale di tutti.
    Per la stima e la serietà che nutro nei Suoi confronti, sappia che noi non faremo la guerra a nessuno, siamo contro la Lega Nord. Solo battaglie, e senza spargimento di sangue.
    Per concludere, Le dico che non siamo un partito regionale, come Lei nella nota asserisce, ma federale nazionale (Lega Sannita Campana, Abruzzese, Pugliese, Calabrese, Umbra e Lucana). Per ultimo: non ho fondato il partito della Lega Sannita per un posto all’ombra in Consiglio regionale. Se avessi voluto, sarei deputato o senatore già da un decennio, scanno invece riservato a chi è stato avvantaggiato dal mio lavoro e dal mio sudore. Un lavoro, fortunatamente ce l’ho (visti i tempi che corrono) ed ho anche un dignitoso stipendio per la mia famiglia (ho 2 figli), ho studiato come tutti, ho una laurea in Legge ed una laurea in Scienze economiche e sociali. Di certo, nonostante i tanti titoli accademici (ben 2 lauree), era legittimo (meritocrazia e titoli) che io facessi il dirigente alla Regione, amministrazione dove lavoro, cosa invece che mi sarà precluso per tutta la vita visto che non sono un raccomandato (?). Le offro una chicca se non è già di pubblica opinione: è già bello e pronto un bell’incarico di consulente alla Regione Molise per l’ex sindaco di Campobasso Peppe Di Fabio che, e non ci meraviglia, è passato alla corte e nell’orto di chi comanda. E noi dovremmo stare zitti? E Lei che fa, davanti a queste porcherie, ironizza simpaticamente sulla disputa Lommano-Mucci che non esiste minimamente nella mia mente? I iei avversari sono altri e ben noti. Io sono per un SUD che non sia PIU’ QUESTO SUD. Grazie per la gentilezza e ci stia anche se polemicamente, vicini. Può darsi ceh quanto prima, Lei decida di passare armi e bagagli con l’unico partito molisano dalla parte dei molisani, la: Lega Sannita Molisana.
    E’ tutto.
    Con stima.
    Lorenzo Lommano

  2. Caro Lommano,
    Le auguro buon lavoro.
    Noi stiamo dalla parte dei molisani che non parcheggiano in doppia fila. Quelli che pur di rispettare le regole fanno un giro in più con l’auto per trovare un posto.

    Francesco Casale

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