Energia, Petraroia spedisce il discorso di Marinelli in Procura
Intanto l’assemblea di Palazzo Moffa boccia l’emendamento del Consigliere Pd
Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd, ha inviato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Campobasso il testo del discorso pronunciato da Franco Giorgio Marinelli nel corso del Consiglio regionale del 21 luglio 2009. In quella occasione l’assessore si dichiarò nettamente contrario alla legge Berardo e decise di restituire la delega all’energia nelle mani del Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio.
Sostanzialmente Petraroia informa la Procura ritenendo che nel discorso di Marinelli ci siano passaggi che non possono essere archiviati come se nulla fosse. “Ha ragione l’Assessore quando chiede di capire perché la Regione Molise non ha nominato un costituzionalista e non si è costituita davanti la Corte Costituzionale per difendere la legge 15 del 21 maggio 2008 – afferma Petraroia – I riferimenti che fa ad alcuni tentativi di insediamenti di Centrali a Biomasse meritano degli approfondimenti così come le forzature tese a far installare una Centrale Nucleare a Termoli. L’Avvocato Marinelli denuncia il rischio di un saccheggio del territorio con centinaia e centinaia di torri eoliche anche in prossimità di giacimenti culturali di indubbio pregio come il Teatro Sannitico di Pietrabondante e per coerenza restituisce la delega alle politiche energetiche. Gli interessi in gioco sono molto forti – conclude Petraroia – e una piccola regione qual è il Molise rischia di soccombere per la fragile resistenza del proprio tessuto istituzionale, sociale e economico. E’ un dovere di tutti mobilitarsi in difesa del nostro territorio”.
Intanto non passa in Consiglio regionale l’emendamento di Michele Petraroia (Pd) alla legge 165 d’iniziativa del Consigliere Adelmo Berardo, concernente: “Nuova disciplina degli insediamenti degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel territorio della Regione Molise”. L’iniziativa di Petraroia puntava a reintrodurre limiti e regole per la realizzazione d’impianti eolici. Nel corso del dibattito il Consigliere Pardo Antonio D’Alete ha invitato la maggioranza a riflettere alla luce delle osservazioni del Governo nazionale ed il Consigliere Massimo Romano si è detto convinto che non è possibile eliminare con un tratto di penna le norme della legge precedente, la numero 15 del 21 maggio 2008, “che – ha aggiunto Romano - non certo perfetta, in qualche modo esercitava dei controlli e delle limitazioni”.
Il Consigliere Mauro Natalini ha sottolineato che la maggioranza non si è preoccupata di difendere la precedente legge dinanzi alla Corte Costituzionale e, infine, il Consigliere Michele Pangia ha affermato “che con l’approvazione delle norme che consentono lo sviluppo senza limiti dell’eolico e del fotovoltaico la maggioranza si appresta a dare un colpo mortale al turismo ed all’agricoltura nel Molise”. A queste considerazioni il relatore della nuova legge, Adelmo Berardo ha replicato dichiarandosi meravigliato del fatto che l’opposizione tenti di accomunare nelle valutazioni il nucleare con le fonti rinnovabili, “nella logica – ha aggiunto Berardo – di rinviare sempre le decisioni in merito a ciò che è possibile e si deve fare”. A favore dell’emendamento di Petraroia si sono dichiarati i consiglieri dell’opposizione ed anche il consigliere della maggioranza Tamburro, il quale ha detto di condividere il principio secondo il quale debbano esserci limitazioni nella diffusione dell’eolico. Chiuso il dibattito l’emendamento è stato respinto.

















