Consiglio regionale. Contributi per acquistare la casa
Approvato il “Programma d’edilizia residenziale pubblica agevolata”. Passa anche l’Odg contro il taglio di 480 posti nella scuola
Tre milioni di euro per assegnare contributi individuali in conto capitale finalizzati all’acquisto dell’abitazione da parte di coloro che non la possiedono. Questo è ciò che prevede il “ Programma regionale d’edilizia residenziale pubblica agevolata” approvato dal Consiglio regionale con l’astensione dei gruppi di opposizione. L’entità dei contributi sarà commisurata alle fasce di reddito, alla presenza di particolari situazioni quali lo sfratto, la presenza di persone disabili o di giovani. Posto in votazione il provvedimento è stato approvato all’unanimità, con l’astensione dei gruppi d’opposizione.
Dopo il ritiro da parte di Luigi Pardo Terzano di una serie di emendamenti il Consiglio Regionale ha anche approvato il “Programma regionale per l’edilizia residenziale pubblica sovvenzionata – Articolo 2 della legge regionale 7 luglio 2006, n. 17” con la determinazione consiliare collegata al provvedimento, presentata dal relatore Consigliere Berardo che “…da mandato alla Giunta regionale, d’intesa con la Commissione competente, di procedere alla ripartizione delle risorse impegnate”.
Unanimità sull’Odg per contrastare il taglio di 480 posti nella scuola
Il Consiglio Regionale ha iscritto all’ordine del giorno, discusso e approvato all’unanimità la proposta di delibera presentata dal Centro-Sinistra in favore del diritto allo studio, della salvaguardia delle scuole nelle aree interne e teso a contrastare il taglio di 480 posti di lavoro tra docenti e personale tecnico-amministrativo. Nell’Ordine del Giorno si afferma: “constatato che nelle scuole molisane la contrazione degli organici ha comportato la formazione di numerose pluriclassi, la riduzione del tempo scuola, con inaccettabili ridimensionamenti che porteranno, in tempi brevi alla definitiva chiusura degli istituti scolastici e, di conseguenza al progressivo spopolamento dei nostri comuni che rappresentano il cuore pulsante della regione nonché le realtà prevalenti situate sul territorio molisano; rilevato che tutto questo comporterà, come conseguenza, l’impoverimento della qualità dell’istruzione e la perdita di oltre 480 posti di lavoro (tra docenti e personale assistente, tecnico ed ausiliario), creando così, in Molise, un problema economico e sociale di non trascurabili proporzioni; stabilito che la Regione Molise ha competenza per intervenire con propri specifici finanziamenti in tale ambito; preso atto che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 200/2009, ha riconosciuto la potestà legislativa delle Regioni in materia di riorganizzazione della rete scolastica; considerato che vi è la necessità di un intervento urgente visti i tempi ristretti per l’organizzazione dell’avvio del nuovo anno scolastico, impegna il Presidente della Giunta e l’Assessore all’Istruzione della Regione Molise: ad attivare l’immediata apertura di un tavolo istituzionale che affronti e risolva le emergenza della scuola molisana ed in particolare per derogare alla norma che ha imposto la formazione di numerose pluriclassi nei comuni interni anche in presenza di 16-18 alunni; evitare la soppressione del tempo prolungato in classi ordinarie e nelle pluriclassi; scongiurare la soppressione di classi nelle scuole superiori delle zone decentrate, anche in presenza di un numero significativo di alunni; adottare interventi programmati e specifici che garantiscano la sopravvivenza di scuole nei comuni molisani secondo regole e criteri obiettivi e condivisi. Nel corso del dibattito l’ Assessore Sandro Arco ha ricordato la costante azione svolta in merito a questa problematica. Arco ha sottolineato che il Governo nazionale aveva assicurato una deroga dalle disposizioni, non mantenuta, per il Molise, Trentino, Valle d’Aosta e Basilicata che tenesse conto del prevalente territorio montano di queste regioni. “Domani 6 agosto – ha affermato Arco – ci sarà un nuovo incontro con il Governo per concordare misure a favore dei precari”. “Cumulare la perdita di 400 posti di lavoro dello scorso anno alle 480 presenti e assistere passivamente alla chiusura delle scuole in tanti piccoli comunali molisani – hanno dichirato in una nota congiunta i Consiglieri del Pd Petraroia e Leva – rappresenterebbe uno scempio nei confronti delle nuove generazioni. Per questo continueremo a esprimere sostegno alle rivendicazioni dei precari e degli amministratori locali auspicando l’urgente attuazione del deliberato consiliare odierno”.
Le altre decisioni
Gli altri provvedimenti approvati dal Consiglio regionale sono: “Il regolamento della Conferenza permanente per la Programmazione sanitaria e socio-sanitaria prevista dalla L.R. 26 novembre 2008, n. 34. Articolo 6”; La Variante al vigente Piano regolatore generale del Comune di Capracotta, relativa alla zonizzazione particolareggiata del centro abitato; le “Misure straordinarie per le Comunità Montane” per fronteggiare temporaneamente le situazioni di difficoltà finanziarie che stanno affrontando gli Enti sub-regionali

















