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Sorbo: “Non molliamo, difendiamo il SS. Rosario”

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L’appello del capogruppo di Città Nuova indirizzato ai venafrani.  Poi aggiunge:“L’amministrazione comunale ha accettato l’idea di Iorio”

Città Nuova invita i venafrani a non mollare, a proseguire l’impegno per difendere la presenza dell’Ospedale Santissimo Rosario. In una nota inviata alla stampa il capogruppo Sorbo esprime la preoccupazione di Città Nuova per come va evolvendosi la situazione, considerato anche ciò che è accaduto in Consiglio comunale. “Respingendo la nostra mozione, di fatto, l’intera maggioranza, compresi i consiglieri dell’Italia dei Valori, ha espresso la propria condivisione dell’ipotesi avanzata dal presidente della Regione nonché commissario per la sanità di costruire un nuovo ospedale tra Venafro ed Isernia – afferma Sorbo – Tale scelta scellerata avrà come conseguenza, dichiarata dallo stesso Iorio, la chiusura del “Ss. Rosario”, tanto è vero che il sindaco durante la seduta ha già proposto di utilizzare i locali dell’ospedale per ospitare gli studenti della scuola dell’obbligo”. Dunque Sorbo sottolinea che l’amministrazione comunale di Venafro ha accettato l’idea della chiusura definitiva del Ss. Rosario quando sarà costruito, entro 18 mesi, secondo le dichiarazioni di Iorio,  il nuovo nosocomio  “a metà strada” tra Isernia e Venafro. “E’ stato inoltre paradossale  – prosegue Sorbo – quanto verificatosi in occasione della discussione circa l’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale Nicandro Ottaviano, e da noi condiviso e portato all’esame del Consiglio, che propone il trasferimento di taluni servizi ed attività dall’ospedale di Isernia a quello più sicuro di Venafro. In questo caso il capogruppo della maggioranza, nonché consigliere delegato alla sanità, Raimondo Santilli, entrando nel merito della questione, ha di fatto “sbeffeggiato” pubblicamente, come ha  dichiarato testualmente durante la seduta il consigliere Alfredo Ricci, la figura di professionista e di politico del consigliere regionale Nicandro Ottaviano, senza che nessuno dei due consiglieri dell’Italia dei Valori sentisse il dovere di difenderlo”.  Sorbo ricorda che la proposta di Ottaviano, nonostante il voto favorevole dei due esponenti dell’IdV, che hanno votato insieme alla minoranza, è stata “bocciata” in modo clamoroso dalla maggioranza. “Visto che ormai è oggettivamente dimostrato dalle dichiarazioni di Iorio che il grande impegno a difesa del “Ss. Rosario” assunto dal sindaco e dal presidente della Regione, e che aveva convinto l’IdV ad appoggiare la lista “Venafro Sarà”, è stato clamorosamente disatteso – prosegue Sorbo -  e visto che importanti esponenti della maggioranza, tra cui lo stesso capogruppo, continuano a “ridicolizzare” le proposte di Nicandro Ottaviano, non comprendiamo quali siano a questo punto le vere ragioni, che non possono essere più né politiche né programmatiche, che ancora inducono l’Italia dei Valori ad appoggiare questa maggioranza. Comprendiamo invece – conclude Sorbo – la rabbia e la delusione degli esponenti del Comitato a difesa dell’ospedale e dei cittadini venafrani che l’altra sera, dopo il voto sull’ordine del giorno, disgustati, hanno abbandonato l’aula. A loro comunque lanciamo l’appello a non mollare. Noi, come sempre, saremo al loro fianco nella difesa ad oltranza, senza “se” e senza “ma”, del “Ss. Rosario”, pronti a dare il nostro contributo. Fino in fondo”.

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