Ronde, dibattito aperto
I Comunisti Italiani: “Discorsi deliranti di chi si sente legittimato a portare per strada il proprio razzismo”. La Lega Sannita: “Volontari anche a Isernia”
In una regione piccola come il Molise sono realmente necessarie le ronde? C’è la reale volontà di interpretare la richiesta di sicurezza avanzata dalla gente oppure sono in corso operazioni strumentali, strettamente politiche? Il dibattito è aperto e trova posizioni nette e difficilmente conciliabili. Ad esempio per il Pdci e per la Federazione Giovanile Comunista di Termoli “le vergognose misure contenute nel cosiddetto “pacchetto sicurezza” (l’insieme di norme che hanno reso reato l’immigrazione clandestina, hanno prolungato la detenzione nei CIE a 180 giorni /…/ , che hanno tutto sommato reso l’Italia ancora una volta un paese razzista, o perlomeno “respingente”), sono appena diventate effettive, a scapito della civiltà del diritto e della democrazia nel nostro Paese, e anche nel tranquillo Molise si cominciano a sentire i discorsi deliranti di chi si sente ora legittimato a portare per strada il proprio razzismo, fino a ieri tenuto a bada”. Un razzismo che, sempre a dire dei Comunisti Italiani, si rappresenta anche stravolgendo il significato delle parole. “Se prima dire “rumeno” indicava una nazionalità, o, per quelli senza frontiere, la provenienza da una precisa area geografica, adesso la stessa parola viene usata dai portavoce delle associazioni “candidate alla ronda” con un’accezione dispregiativa che riconduce all’idea di delinquenza; probabilmente normali evoluzioni del linguaggio e dei tempi – si afferma nella nota dei Comunisti Italiani - O forse una violenta involuzione della nostra società, che, ancor prima di svelarsi nella mentalità delle persone, si manifesta nell’uso dei vocaboli? A guardare la televisione non ci sarebbe da preoccuparsi di derive squadriste: i telegiornali nazionali, nel raccontare i primi esperimenti di ronda nelle città del nord, mostrano paciosi e paffuti pensionati che usano con disinvoltura le ricetrasmittenti ed indossano le pettorine: proprio uguali ai nonni vigili!”. I Comunisti Italiano di Termoli ricordano che in Italia i sindacati di polizia lamentano la mancanza di fondi e mezzi per le forze dell’ordine. “Il Governo invece di risolvere il problema, invia gruppuscoli di militari e di cittadini allo sbaraglio per le nostre contrade, per gettare fumo negli occhi alla gente con operazioni di facciata come tristi spot pubblicitari – prosegue la nota del Pdci e della Fgci di Termoli . Il governo è sotto il continuo ricatto della Lega Nord, che, acquisita ormai la forza di porre condizioni, realizza metodicamente i suoi piani e porta avanti le sue idee: federalismo, divisione tra le sorti del Nord Italia e quelle del martoriato Mezzogiorno, giustizia fai da te, xenofobia. Il governo da avanspettacolo non cura i problemi dei cittadini, ma ci piazza sopra delle toppe appariscenti quanto poco efficaci. Le sgangherate ronde, invece di garantire la sicurezza dei cittadini -come sbandierano i “rondisti” più accesi-, saranno un’occasione di manifestarsi anche per coloro che covano sentimenti xenofobi, per gli “sceriffi” di quartiere, per i violenti e per i vigliacchi i quali non aspettano altro di raggrupparsi ed imporre la propria presenza alle nostre strade, dove potranno tallonare, importunare, prevaricare i più deboli, gli ultimi, i cittadini comuni o tutti quelli che per propria scelta, o per decreto della società, si sentono diversi. Solo questo, senza intaccare affatto la microcriminalità, né tantomeno quella organizzata, che li sbranerebbe”. Dunque per i Comunisti Italiani di Termoli i gruppi dei “cittadini garanti della sicurezza” sono inutili già in partenza, e facilmente si riveleranno un intralcio per le forze dell’ordine, nonché un problema in più per la sicurezza, focolai di tensioni. Infine una frecciata alla Lega Sannita di Lommano: “Non per campanilismo, ma per correttezza storica, ricordiamo ai “Volontari della Sicurezza Sannita nel Molise”, a chi li coordina e a chi ha inculcato loro la santa missione della difesa dei nostri territori dai feroci invasori, che né Montenero di Bisaccia, né tantomeno Termoli rientrano nella regione storica del Sannio, quindi raccomandiamo a questi fieri guerrieri di asserragliarsi in fretta nelle loro rocche ad aspettare il prossimo attacco dei Romani, giacché da queste parti pare di battaglie per loro non ce ne siano. Per fortuna”.
Lega Sannita: “Anche a Isernia un’associazione di Volontari della Sicurezza Urbana Sannita”
Chi invece cavalca il rondismo è Lommano, presidente della Lega Sannita. In una nota alla stampa annuncia la costituzione di un’associazione di Volontari della Sicurezza Urbana Sannita anche ad Isernia, dopo Termoli e Montenero di Bisaccia. “Con questo - ha detto Lommano – intendiamo anche ribadire e sottoscrivere, che l’associazione di volontari che nascerà ad Isernia, così come quelle di Campobasso, Termoli, Montenero di Bisaccia, Bojano, Larino, Campomarino, Venafro ed Agnone, tra gli scopi sociali avrà quello di prestare attività di volontariato con finalità di solidarietà sociale nell’ambito della sicurezza urbana. Quindi - ha continuato Lommano – considerato che noi non ci riteniamo né fascisti e né comunisti ma solo liberi e democratici cittadini del Molise, la smettano quelle cassandre che non standoci con la testa vogliono far credere ai molisani che la nostra associazione sarà composta da squadristi, razzisti, xenofobi, gente con la testa rasata e piena di tatuaggi. Ma quando mai, nulla di tutto questo –prosegue Lommano – perché la stragrande maggioranza dei nostri associati, saranno pensionati, casalinghe, ex carabinieri, poliziotti, vigili urbani, finanzieri, maestri e maestre elementari in pensione, falegnami, bidelli, casalinghe, cioè persone di una certa età che paragoniamo ai nonni vigili che già operano davanti a molte scuole del Molise. Gente tranquilla e non No Global”. Detto ciò Lommano ha precisato che i volontari collaboreranno esclusivamente con i sindaci, con le forze di polizia e con le Prefetture. “I nostri non saranno armati, non avranno al seguito animali o automezzi, possederanno solo un telefonino e un fischietto, faranno dei corsi di formazione autorizzati – prosegue Lommano - L’obiettivo è quello di contribuire a prevenire i fenomeni della delinquenza organizzata soprattutto straniera, che anche nella provincia di Isernia quest’anno ne ha combinato di cotte e di crude svaligiando decine di abitazioni. Sappiano tutti i molisani e i cittadini della Pentria - ha concluso Lommano – che noi della Lega Sannita li aiuteremo e che non li abbandoneremo”.

















