“Vogliono isolare la città e estrometterla dalle sedi decisionali. Su questo cosa ha da dire l’Adc?”. Montano replica.
“Se è vero che un amministratore pubblico deve difendere prima di tutto la sua città perché il Dott. Montano e tutti i suoi colleghi consiglieri comunali di centro-destra, eccezion fatta per l’avv. Campopiano, tacciono di fronte al rischio di installazione di una Centrale Nucleare?”. Con questa domanda Michele Petraroia incalza il centrodestra di Termoli su un tema estremamente delicato e al centro di molte polemiche. L’intervento del consigliere regionale del Pd si colloca nell’ambito di un dibattito sul Nucleare sempre più acceso. Petraroia sostiene che a Tersoli è scomparso un Centro-Destra a Termoli capace di agire in difesa della città rispetto ai soprusi, alle prevaricazioni e alle esclusioni inflitte ingiustamente dal Governo Berlusconi e dalla Giunta Iorio-Vitagliano. Quindi rivolgendosi ai dirigenti del centrodestra di Termoli, Petraroia chiede di rendere conto sul perché non difendono i pescatori contro un Ordinanza Ministeriale ad hoc fatta dal Governo Berlusconi per danneggiare la città? “Per quali motivi – chiede ancora Petraroia - sono rimasti in silenzio quando la Giunta Iorio ha modificato con un colpo di mano la legge sui Nuclei Industriali per estromettere Termoli dal Direttivo del Consorzio bensì il 95% del territorio ricada in quel comune? Perché hanno avallato la divisione dei fondi per la programmazione europea di aree urbane, i P.I.S.U., tra Termoli da una parte e il resto dei comuni confinanti in un altro Piano P.I.SU. a differenza di ciò che si è fatto nei rimanenti programmi similari a Campobasso, Isernia e Venafro? Per quali ragioni- insiste Petraroia - gli amministratori di Termoli di fatto sono stati esclusi, tra i sorrisi e i silenzi del Centro-destra locale, dalla gestione dello sviluppo industriale e dalla pianificazione strategica futura del Basso-Molise?”. A dire di Petraroia il disegno politico di Iorio-Vitagliano-Del Torto è quello di isolare Termoli e estrometterla dalle sedi decisionali. “Tant’è vero che al Nucleo Industriale si è fatto di tutto per penalizzare la città, si badi bene, non la maggioranza pro-tempore che la governa – afferma il Consigliere regionale del Pd - E’ possibile che a fronte di simili politiche nazionali e regionali, che tagliano posti ospedalieri e finanziamenti sul sociale, che ritardano interventi dovuti e finanziamenti obbligatori, che penalizzano i cittadini e gli operatori economici su Nucleare, Pesca, Sociale, Sanità, Scuola, Industria, Euro-Regione e Infrastrutture il Vice-Segretario Nazionale dell’AdC non abbia nulla da dire? – chiede Petraroia rivolgendosi a Montano - Rammenti che quando si cinge d’assedio una città per espugnarla si propinano danni a tutta la comunità e non solo al Sindaco o alla Sua Maggioranza. Dovere Istituzionale imporrebbe un opposizione termolese più responsabile e meno massimalista”.
La replica di Montano (Adc): il centrodestra a Termoli non solo è vivo e vegeto ma gode di un ottima salute”
Alberto Montano, vice segretario nazionale ADC, replica a Petraroia affermando che “il centrodestra a Termoli non solo è vivo e vegeto ma gode di un ottima salute”. “E ciò gli deriva dal fatto che continua ad alimentarsi di un consenso ampio e consolidato nella Città, ancora più forte oggi di ieri, dopo l’ attuale triste esperienza amministrativa di Sinistra – afferma ancora Montano - Ciò detto sono ancora costretto a spiegargli che la massima azione a difesa della mia amata città la sto compiendo dal 2006, cercando in ogni modo di contrappormi ad un nefasto modo di governare che oramai, mi creda il consigliere Petraroia, neanche i più accaniti e onesti sostenitori della sinistra a Termoli riescono benché minimamente a giustificare. Per il resto, sull’isolamento di Termoli rispetto al contesto territoriale basso-molisano e regionale credo che la maggior parte delle domande che lui rivolge a me e alla mia parte politica trovino facile spiegazione in chi conosce l’incapacità dell’attuale Sindaco e della sua Amministrazione a relazionarsi con chicchessia, siano essi i cittadini, le categorie economiche, i sindaci dei centri circostanti o i politici regionali”. Circa poi la questione del Nucleare, Montano sostiene che si tratta di un “dibattito un po’ surreale”. “All’osservatore disattento e lontano Petraroia, che solo di recente sembra mostrare un interesse, diciamo “interessato”, alle vicende della mia città – prosegue Montano - mi preme ricordare la presa di posizione già più volte espressa in sede istituzionale e pubblicamente sul mio assoluto dissenso su di una tale eventuale ipotesi. Ma questo non per le ragioni antiscientifiche, irrazionali e di stampo medievale e pre-illuministico che caratterizzano la linea che lui propugna – conclude Montano - ma per ragioni vere e legate al nostro territorio del basso-Molise che, mi conceda il consigliere regionale, conosco e amo certamente più di lui”.





























