Precari in strada per la scuola pubblica
Solidarietà da Monsignor Bregantini. Iorio: “Presto l’accordo per salvare i posti”. I Giovani Democratici: “I 500mila euro della Regione sono ridicoli”
Nelle strade e nelle piazze di Campobasso è andata in scena la protesta dei precari molisani della scuola. Dopo decenni vissuti attaccati al telefono in attesa di una chiamata, adesso per 500 di essi si apre la porta della disoccupazione. Per questa ragione hanno gridato il loro no alla riforma del sistema scolastico voluta dal Governo Berlusconi ed hanno chiesto più risorse per la scuola pubblica e meno precarietà, attraverso contratti più lunghi. Intanto le 500mila euro erogate dalla Regione Molise serviranno a salvare 22 posti di lavoro. Pochi, troppo pochi rispetto ai 500 destinati a restare a casa.
Iorio: “Presto un protocollo con Ministeri della Pubblica Istruzione, del Lavoro e con l’Inps”
Mentre era in corso la manifestazione di protesta dei precari, con una nota inviata alla stampa il Presidente Michele Iorio ha annunciato che la Giunta Regionale sta lavorando con i Ministeri della Pubblica Istruzione, del Lavoro e con l’Inps per arrivare a stilare un Protocollo d’intesa che consenta di assicurare, al maggior numero possibile di insegnanti precari molisani, la continuazione, per il prossimo anno 2009-2010, della loro attività negli istituti scolastici della regione. “Un impegno che riteniamo qualificante e prioritario” ha aggiunto Iorio, ricordando che gli Assessori Angela Fusco Perrella e Sandro Arco stanno lavorando con i Ministeri della Pubblica Istruzione e del Lavoro per definire l’impegno economico della Regione Molise per giungere, nel più breve tempo possibile, al varo definitivo dell’accordo. “Il Protocollo d’intesa tra Regione e Ministero sui precari della scuola del Molise – termina la nota – potrebbe essere firmato dal Presidente Iorio e dal Ministro Germini già nei prossimi giorni”.
La solidarietà dell’Arcivescovo Bregantini ai lavoratori della scuola
Ed in merito agli ultimi provvedimenti del governo per la riorganizzazione del sistema scolastico interviene anche l’Arcivesco di Campobasso – Bojano, Monsignor Bregantini, il quale esprime forte preoccupazione per il futuro della scuola italiana in generale e per quella molisana in particolare, “giacché si comprime fortemente l’occupazione del personale docente ed ATA – afferma l’Arcivescovo - si riduce pesantemente la qualità dell’istruzione con l’eliminazione dei moduli e la diminuzione del tempo pieno e con l’abbassamento del numero minimo di alunni per classe e la creazione delle pluriclassi anche nella scuola secondaria di primo grado”. Monsignor Bregantini manifesta la propria preoccupazione per la mancanza di sicurezza di tanti edifici scolastici “che – afferma l’Arcivescovo – non garantiscono piena incolumità agli alunni ed agli operatori scolastici” e, inoltre, prevede l’aggravarsi della rovinosa frana demografica che già desertifica le aree interne della regione. Da qui la solidarietà di diocesi ai lavoratori precari della scuola in lotta per difendere il diritto al lavoro e l’invito rivolto al governo nazionale affinché garantisca per tutti i cittadini una scuola di qualità. In particolare l’Arcivescovo sollecita la giunta ed il consiglio regionale ad approntare un piano per un sistema scolastico adeguato al territorio e alle esigenze della popolazione in sinergia con quanti si stanno adoperando per individuare soluzioni adeguate al problema. Monsignor Bregantini auspica che l’intero sistema dell’istruzione sia indirizzato verso l’educazione permanente. Infine chiede alla totalità dei Molisani “di prendere coscienza della necessità di un diritto allo studio reale per le giovani generazioni, invitando tutti ad una partecipazione piena al lavoro di ricerca e di elaborazione di idee per rendere sempre più efficienti i servizi in difesa dei diritti dei cittadini”.
I Giovani Democratici: “I 500mila euro della Regione sono ridicoli”
Anche la Federazione di Campobasso dei Giovani Democratici si schiera al fianco del personale della scuola. “I provvedimenti del duo Gelmini – Tremonti porteranno, in Molise, ad un taglio di 500 posti di lavoro, alla formazione di pluriclassi con circa 20 ragazzi o alla chiusura degli istituti nei comuni più piccoli, al taglio degli orari per le scuole primarie, insomma ad un peggioramento complessivo della qualità della didattica e dell’insegnamento – ha dichiarato Giuseppe Macoretta, segretario della Federazione di Campobasso dei Giovani Democratici -Il governo regionale non ha fatto niente per difendere la scuola pubblica di fronte al governo nazionale ed i fondi messi a disposizione in questi giorni, 500.000 euro, sono ridicoli a fronte di circa 500 licenziamenti. La scuola pubblica deve essere una priorità uno stato serio che investa in formazione, merito, in futuro. Il governo Berlusconi – conclude Macoretta – ha scelto di distruggere il sistema dell’istruzione pubblica, per favorire le scuole private. Forse crede che la formazione debba essere affidata alle sue tv!”

















