“Consiglio regionale, pessimo avvio”
Michele Petraroia critica la breve seduta dell’Assemblea. “A fronte di una pesante crisi economica c’è un’oggettiva evanescenza istituzionale”.
L’ennesimo Consiglio regionale veloce. Mercoledì 8 settembre con ben 16 punti all’ordine del giorno l’Assemblea legislativa Molisana si è limitata ad affrontarne solo due, di cui uno discusso e approvato. L’intoppo la maggioranza l’ha trovato sulla proposta di proroga della Commissione per gli Affari Comunitari. L’accordo nel Pdl non c’era ed allora è stato deciso di rinviare tutti i punti riferiti a proroghe, soppressioni o accorpamenti di Commissioni Consiliari Speciali. E così alle 14 i Consiglieri sono andati a casa dandosi appuntamento al 15 settembre. Una situazione di paralisi istituzionale che scatena la protesta di Miche Petraroia, Consigliere regionale del Pd. “Ciò che colpisce è che a fronte di una pesante crisi economica c’è un’oggettiva evanescenza istituzionale – afferma Petraroia - Basta scorgere la vertenza dei precari della scuola su cui si tentenna con provvedimenti largamente inadeguati e insufficienti. Ma è l’insieme del mondo del lavoro che vede aumentare vertiginosamente il ricorso alla cassa integrazione e alla mobilità che si sommano al mancato rinnovo dei contratti per centinaia di giovani alla Fiat, alla Sevel e in tante altre imprese. La paralisi dell’edilizia è emblematicamente rappresentata dal ritardo con si avviano i cantieri per completare la Fondovalle del Rivolo e per ricostruire il viadotto Ingotte – afferma ancora Petraroia - La drammatica situazione in cui versano i dipendenti di strutture socio-sanitarie come il Sanstefar o di servizio come la Cooptur, sono l’altra faccia della bancarotta nella gestione sanitaria regionale. L’esasperazione degli operai forestali mostra il volto di una dignità del lavoro calpestata. E il fallimento silenzioso o la chiusura di tante piccole imprese artigianali e del commercio – conclude Petraroia – segnano l’asprezza di una crisi che meriterebbero risposte concrete da parte delle Istituzioni con meno parole e più fatti”.

















