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Scuole insicure, siamo alla resa dei conti

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Eesplode la protesta. A Isernia il 14 settembre i genitori non manderanno  i figli a scuola. A Campobasso costituito un Comitato

Siamo alla resa dei conti. Tra pochi giorni esploderà in tutto il Molise la protesta dei genitori contro i sindaci e gli amministratori comunali rimasti immobili dinanzi all’emergenza “scuole sicure”. Dal 2002 nulla è stato fatto per costruire nuovi edifici o mettere in sicurezza quelli esistenti, tutti, o quasi, vulnerabili simicamente. Poi il terremoto de L’Aquila ha fatto riaccendere la lampadina ed i genitori si sono organizzati per difendere i propri figli. Lunedì, primo giorno di scuola, esploderà la protesta civica delle mamme.

Isernia. Il 14 settembre i genitori non manderanno i figli a scuola. Due giorni prima la manifestazione di protesta

Al termine di un’assemblea che si è svolta a Isernia  oggi (mercoledì 9 settembre 2009), i genitori del Comitato Scuole Sicure hanno deciso non mandare i propri figli nelle scuole dichiarate vulnerabili sismicamente. Dunque, lunedì 14 settembre, primo giorno di scuola, a Isernia le aule di elementari e medie resteranno vuote. Nella nota diffusa alla stampa, il Comitato ha anche annunciato che la protesta continuerà fino a quando non sarà emanata l’ordinanza di chiusura delle scuole vulnerabili sismicamente. Nel corso dell’assemblea, dopo gli interventi tecnici, la professoressa Maria Grazia Tagliaferri, presidente del Comitato Scuole di Bojano, ha raccontato l’esperienza del 2003, quando proprio grazie ad una forte protesta dei genitori degli alunni, che ebbe risonanza nazionale e internazionale, le mamme di Bojano conquistarono la messa in sicurezza dei bambini di tutte le scuole della città. Il Comitato di Isernia vuole seguire la stessa strada, in aperta polemica con il sindaco della città, Gabriele Melogli, che ha invece dichiarato agibili tutti gli Istituti scolastici, nonostante ci sia una relazione della Protezione Civile che, al termine di una serie di verifiche tecniche, ha sottolineato la vulnerabilità sismicadegli edifici.  Il Comitato “Scuole sicure” ha anche anorganizzato per sabato sabato 12 settembre 2009, alle ore 16, una manifestazione di sensibilizzazione. Ci sarà un corteo che da Piazza Mercato si snoderà lungo le vie di Isernia.

Isernia. Sinistra e Libertà parteciperà alla manifestazione del 12 settembre 

 L’iniziativa del Comitato genitori “Scuole sicure” di Isernia raccoglie la piena solidarietà e il pieno sostegno del  gruppo consiliare alla Provincia di “Sinistra e Libertà”  che aderisce alla manifestazione del 12 settembre. “Le ragioni del Comitato sono sacrosante – si afferma in un comunicato diffuso dal Gruppo di Sinistra e Libertà  -  L’Amministrazione comunale di Isernia, come è stato evidenziato in questi giorni da alcune forze di opposizione al Comune, ha gestito e sta gestendo l’emergenza in modo superficiale e senza riuscire a trovare soluzioni concrete accettabili, nonostante i proclami degli ultimi mesi. Non è tollerabile che, di fronte agli oggettivi risultati delle prove di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici cittadini, che disegnano un quadro inquietante, l’Amministrazione insista, in modo irresponsabile, a considerare le scuole come “sicure”.  La vicenda di Isernia – prosegue la nota – è ancora più significativa se si considera che sta gestendo la questione l’assessore Rosetta Iorio, sorella del presidente della Regione, la quale, nonostante questo forte legame con il governatore – che dovrebbe facilitarle il compito, almeno rispetto ad altri amministratori che non fanno parte della famiglia – non riesce a trovare il bandolo della matassa, dimostrando incapacità e inadeguatezza al ruolo amministrativo che ricopre. E’ stata impegnata più a rilasciare interviste che a trovare soluzioni ai problemi. Una situazione che dovrebbe indurla alle dimissioni. Ci dispiace constatare infine che la giusta lotta dei genitori si svolga nell’indifferenza delle istituzioni. I vertici delle istituzioni provinciali e regionali, così pronti a dare solidarietà in questi giorni a chi non ne ha bisogno e su questioni certamente meno importanti rispetto ad una situazione – quale è quella di Isernia – nella quale – conclude la nota del Gruppo di Sinistra e Libertà – è in gioco la vita di centinaia di bambini, hanno finora dimenticato di far sentire la loro vicinanza ai più deboli, ai ragazzi che dovrebbero essere costretti a frequentare le lezioni in scuole insicure”.

Nasce a Campobasso il Comitato “Scuole sicure”

Intanto anche a Campobasso è stato costituito il Comitato “Scuole sicure”. Dilaga, quindi,  l’iniziativa autonoma dei cittadini, in particolare dei genitori che temono per l’incolumità dei propri figli, costretti a frequentare istituti pericolosi. Il Comitato “Scuole sicure” debutta domenica 13 settembre con una manifestazione che si terrà a partire dalle ore 9 in piazza Municipio. Una iniziativa che parte da tre interrogativi: I nostri edifici scolastici rispondono tutti ai criteri di Vulnerabilità Sismica della nostra zona? I nostri edifici scolastici sono tutti dotati di scale di sicurezza a norma, porte anti-panico, delle certificazioni prevenzione incendi? Le aule degli edifici costruiti prima degli inizi degli anni ’70 rispondono ai criteri di legge rispetto alla qualità degli ambienti in cui vivono gli studenti?Il Comitato “Scuole sicure” di Campobasso collabora con l’associazione nazionale Cittadinanzattiva e con l’ Unione degli Studenti. La manifestazione del 13 settembre si svolge per divulgare gli obiettivi: garantire il diritto allo studio in edifici scolastici sicuri ed idonei; verificare lo stato attuale dell’edilizia scolastica in tempi brevi; colloquiare con le istituzioni per portare avanti le azioni di cui sopra; essere un punto di riferimento per tutta la comunità sensibile all’argomento scuola.
 

Lega Sannita: “Ad Agnone si costruisca un unico edificio per tutte le scuole”

La Lega Sannita coglie l’occasione per intervenire, sollecitando una sinergia tra amministrazione comunale di Agnone, comitato dei genitori e comitato degli studenti per risolvere il problema della sicurezza delle scuole nella città altomolisana. Lorenzo Lommano presidente della Lega Sannita nei giorni scorsi è stato ad Agnone per  incontrarsi con alcuni simpatizzanti del suo partito e, per l’occasione ha parlato anche con alcuni studenti e con il vice sindaco De Martino. “La nostra posizione sulla sicurezza delle scuole di Agnone – ha dichiarato Lommano, è chiara e limpida, considerato che siamo e saremo sempre prima dalla parte degli studenti e dei genitori, pur se consapevoli di trovare di fronte un’amministrazione ben disponibile a risolvere il gravoso problema, un’amministrazione non ottusa e chiusa al dialogo, ma aperta e decisa a schierarsi con i genitori e gli studenti.  Dobbiamo anche riflettere – ha ancora detto Lommano – che i primi interventi bisognerebbe farli al 99,99 per cento alle abitazioni di Agnone e del Molise tutto che non sono affatto antisismiche. In moltissimi casi, sono più sicure le scuole che talune abitazioni stravecchie e non a norma”. Lommano ha quindi auspicato la costruzione di  un’unica struttura, un edificio che dovrebbe ospitare tutte le scuole di ogni ordine e grave, dall’asilo alle superiori.
 

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