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In piazza per difendere i figli

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Si è svolta a Isernia la manifestazione di protesta indetta dal Comitato genitori “Scuole sicure”. Previsto un sit-tin davanti al Comune

Nella Giunta Melogli e nella maggioranza di centro destra che governa il Comune c’è disorientamento. Abituati ad avere a che fare con eserciti di sudditi con il cappello in mano e in attesa del “favore”, in questi giovani si trovano a dover dialogare con dei cittadini, cioè quella categoria di persone che con autonomia rivendica i propri diritti. Accade a Isernia, la patria di Michele Iorio. Dopo anni sonnolenti è arrivata una piccola primavera civile. Tutto questo grazie ad un Comitato costituito da qualche centinaio di genitori che ha suonato la sveglia per ottenere scuole sicure. Temono che si ripeta la tragedia di San Giuliano di Puglia o de L’Aquila. Per questa ragione oggi (sabato 12 settembre 2009) hanno manifestato attraversando in corteo le strade di Isernia. Sembrava un Family Day: papà, mamme, bambini, palloncini colorati, striscioni, cartelli. Tutto questo per dire no ad un’amministrazione comunale, quella di Isernia, che butta dalla finestra 40 milioni di euro per un auditorium inutile, non è capace in sette anni di mettere in sicurezza le proprie scuole e poi, il giorno della ripresa delle lezioni, pretende di dettare la linea, dichiarando agibili quelle strutture scolastiche che una relazione della Protezione Civile ritiene vulnerabili simicamente. Lunedì 14 settembre a Isernia i bambini non torneranno a scuola. Questo è ciò che hanno deciso i loro i genitori i quali continueranno a battersi per difendere i propri figli. Perché di questo si tratta: difendere i propri figli. Intanto lunedì i genitori terranno un sit-in di protesta che arriverà fino al palazzo Municipale dove, nel frattempo, si riunirà il Consiglio comunale per discutere il tema relativo alla sicurezza scolastica.
La lettera-appello al Presidente della Repubblica

Nel frattempo i genitori del Comitato “Scuole sicure” di Isernia hanno scritto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il testo della lettera-appello è unico. La spedizione è affidata singolarmente ad ogni genitore. Ecco cosa hanno scritto:  

«Stimatissimo Sig. Presidente,
sono un genitore di un alunno frequentate una delle Scuole dell’Obbligo di Isernia che ha naturalmente a cuore la vita del proprio figlio ed il valore della scuola come istituzione e luogo di formazione.
Orbene, dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia e quello più recente de L’Aquila, l’Amministrazione Comunale di Isernia ha confermato che quasi tutti gli edifici scolastici presentano un elevato livello di vulnerabilità sismica e che comunque le attività didattiche dovranno iniziarsi nel giorno previsto anche negli edifici ritenuti a rischio.
Chiedo a Lei, quindi, con quale stato d’animo il prossimo “primo giorno di scuola” e così ogni mattina, un genitore può lasciare a scuola il proprio figlio e se è giusto che da parte degli Enti preposti non si attuino con la dovuta urgenza e competenza, tutti i necessari interventi per superare tale assurda situazione.
Peraltro è noto sin dal 1984 – terremoto di San Donato Val Comino (FR) – che tutto il territorio di Isernia e della Provincia è classificato ad alto rischio sismico (Zona 1) e non si può accettare la politica dello “struzzo” adottata dall’Amministrazione Comunale di Isernia, sostanzialmente affidata alla fatalità, ed imposta con sufficienza, indifferenza ed arroganza.
Sig. Presidente, affido alla Sua nota sensibilità le preoccupazioni sull’incolumità dei nostri figli e mi aiuti a non avere sfiducia nelle Istituzioni»

A Campobasso incontro per sensibilizzare i cittadini sulla sicurezza delle scuole
La buona erba cresce e si diffonde. Infatti anche in molte altre città molisane sono nati Comitati di genitori che si battono per la sicurezza delle scuole. A Campobasso di incontreranno il Coordinamento dei Comitati dei Genitori “Scuole Sicure” di Campobasso, il Comitato Vittime di San Giuliano di Puglia, il Comitato Genitori di Bojano, il Comitato Scuole Sicure di Isernia, il Comitato Romita di Campobasso e l’Associazione Onlus “Cittadinanzattiva” per sensibilizzare tutti i genitori sui problemi mai risolti della sicurezza nelle scuole.
Il Coordinamento dei Comitati dei Genitori “Scuole Sicure” di Campobasso racchiude in se genitori di tutti i circoli e istituti di Campobasso di ogni ordine e grado ed ha l’unico scopo di conoscere lo stato attuale della sicurezza degli edifici scolastici nella nostra città sia per i criteri di vulnerabilità sismica sia per le norme e le certificazioni obbligatorie che ogni scuola dovrebbe avere.
“Noi chiediamo a tutti i genitori di soffermarsi sul problema, di approfondire l’argomento e di non rimandarlo al giorno dopo – afferma in una nota congiunta inviata alla stampa il Coordinamento di Campobasso e l’associazione Cittadinanzattiva -  Quanti genitori sanno che a poca distanza da Campobasso c’è una faglia attiva seconda solo a quella di San Francisco (USA)? I genitori chiedono che i loro figli, quando entrano a scuola, in qualsiasi caso e per qualsiasi evento debbano essere al sicuro. Perchè loro sono, oltre che i nostri figli, il nostro futuro”

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