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Iorio: “Eolico in mare? Colpa del Governo Prodi”

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Dopo la firma del Decreto Via, il Presidente della Regione scarica le responsabilità. Appello di Petraroia a Prestigiacomo

Con la firma del Decreto Via da parte del Ministro dell’Ambiente, Prestigiacomo, il Governo Berlusconi  ha autorizzato la realizzazione dell’impianto off-shore  a pochi chilometri dalla costa Molisana.  Il Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, ha commentato la notizia attribuendo la responsabilità al Governo Prodi responsabile, a dire si Iorio, di avere levato su queste specifiche tematiche, competenze alle regioni riportando ogni decisione in capo allo Stato centrale. “Ma questo evidentemente non risolve il problema – ha aggiunto Iorio -. Dimostrai allora contrarietà a questo modo di decidere su argomenti che interessano i territori a quel Governo e lo ribadisco a questo attuale. Nel merito della questione ho già avuto modo di evidenziare l’assoluta contrarietà della Regione Molise alla realizzazione di questo impianto. Contrarietà che avrei ribadito ancora una volta al Ministro Prestigiacomo se mi avesse voluto riascoltare prima di firmare il provvedimento VIA. Ad ogni modo – conclude Iorio – attiveremo tutte le possibilità, in termini di ricorsi, garantite dal nostro ordinamento costituzionale, per scongiurare la realizzazione di un’opera simile a pochi chilometri dalle nostre coste”.

 Appello di Petraroia al Ministro Prestigiacomo

 Sul tema dell’eolico off-shore si registra l’iniziativa del Consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, il quale ha inviato una lettera al Ministro Prestigiacomo. In premessa Petraroia dichiara di condividere la posizione del Presidente della Giunta Regionale del Molise,  Michele Iorio, che chiede al Governo di fermare le autorizzazioni per la realizzazione del progetto presentato dalla società Effeventi che prevede di installare n. 54 pale eoliche al largo delle coste molisane. Quindi rivolgendosi al Ministro, Petraroia chiede di approfondire meglio la questione stante la contrarietà netta più volte ribadita dai Comuni, dalla Provincia, dagli Operatori Economici del turismo e della pesca, dalla quasi totalità delle associazioni ambientaliste e dalla Regione Molise.
“Le chiedo di sostenerci nell’opera di valorizzazione delle nostre risorse paesaggistiche, naturali e ambientali salvaguardando una costa che affaccia sulle stupende Isole Tremiti, un Massiccio del Matese che è il più grande polmone verde del Centro-Sud e l’area delle Mainarde che arricchiscono il Parco d’Abruzzo – scrive ancora Petraroia nella lettera al Ministro -  Va voltata pagina rispetto a un recente passato in cui è stata installata a Termoli una Turbogas che produce quattro volte il fabbisogno regionale. Non abbiamo compreso perché come Governo avete impugnato la nostra legge regionale sull’eolico n. 15/08 davanti la Corte Costituzionale. L’improvvida iniziativa legislativa locale ha determinato l’abrogazione di tale legge con la conseguenza che in Molise potranno installarsi oltre due mila torri eoliche quando in regioni tre o quattro volte più grandi ci si ferma a 200 o 300. Non vorrei – conclude Petraroia – che i progetti di Centrali a Biomassa di  Agnone e Mafalda, quelle a Olio di Trivento e Montefalcone, l’ampliamento dell’impianto di termodistruzione di Pozzilli, insieme all’eolico selvaggio e alla paventata ipotesi di costruire una delle quattro Centrali Nucleari nazionali  Termoli, facciano configurare la nostra terra come la pattumiera d’Italia”.

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