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L’Arcivescovo Bregantini ha tracciato la strada

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Definite le linee portanti della diocesi di Campobasso-Bojano. Tra le novità il cammino dell’iniziazione cristiana

Rinnovamento nella continuità per il nuovo anno pastorale nella diocesi di Campobasso-Bojano. L’arcivescovo Bregantini ne ha tracciato le linee portanti durante l’incontro conclusivo della Convocazione diocesana, la sera di domenica 13 settembre, nella Cattedrale di Campobasso, ricordando l’ampia cornice dell’Anno sacerdotale e dell’Anno celestiniano entro cui ci si muoverà, all’insegna della “corresponsabilità”.  Tra le novità di maggiore rilievo spicca il cammino dell’iniziazione cristiana, che in una società post-cristiana e spesso indifferente alla fede – dietro l’apparenza di una pratica formale – si pone con nuova urgenza. Il cammino di catechesi (che in passato sostanzialmente coincideva con “la preparazione alla Prima Comunione”) sarà gradualmente strutturato nell’arco di cinque/otto anni, dalla prima alla quinta elementare/terza media; le famiglie dovranno pian piano diventare protagoniste nella preparazione ai sacramenti che chiedono per i loro figli (battesimo, cresima, eucaristia); l’intera comunità ecclesiale, nelle sue varie articolazioni pastorali, sarà impegnata in questa missione di evangelizzazione.
Forte impulso riceveranno i consigli pastorali parrocchiali, che saranno rimotivati, rilanciati e radicalmente rinnovati nella loro composizione, al termine di un itinerario scandito in tre tappe: lettura del territorio parrocchiale, formazione dei fedeli alla riconciliazione e alla corresponsabilità, nascita dei nuovi consigli parrocchiali.
Altra buona notizia è l’arrivo, nella diocesi, di nuovi ordini religiosi. Monaci cistercensi (l’antichissimo e glorioso ordine che riformò profondamente l’Europa medievale a partire dall’XI secolo) fonderanno un eremo nella località Stella Vitae di Guardiaregia. Suore carmelitane dell’Antica Osservanza si insedieranno invece a Santa Maria in Faifoli, (presso Montagano) la storica abbazia che, dopo avere ospitato Celestino V nella sua prima esperienza monastica, lo ebbe abate per un biennio.
Infine, tra le nuove nomine, merita segnalazione quella che riguarda la parrocchia della Cattedrale. Scomparso il compianto don Pasquale Pizzardi, il suo posto sarà preso da due co-parroci: don Armando Di Fabio – che è ne stato per lunghi anni stretto collaboratore – e il più giovane don Michele Tartaglia.

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