Una campagna contro razzismo e xenofobia
Prenderà il via il 25 settembre a Isernia ed è promossa dall’Arci e dalle Associazioni “I Care” e Tikané Assiem, Sassaré Lamé
Prenderà il via il 25 settembre la campagna antirazzista promossa dall’Arci e dalle Associazioni “I Care” e Tikané Assiem, Sassaré Lamé, le stesse promotrici dell’esposto avverso il gruppo ospitato su FaceBook “Fuori gli zingari da Isernia e dall’Italia”. La campagna antirazzista inizierà con la giornata nazionale del “Clandestino Day” e si concluderà a Roma con la manifestazione generale del 17 ottobre. “Io non respingo”. “Io non denuncio”. “Siamo tutti clandestini”. Queste sono le parole d’ordine che in tutta Italia unificano centinaia di gruppi, associazioni, giuristi, educatori, operatori socio-sanitari, sindacalisti, religiosi e semplici cittadini che si stanno battendo per annullare gli effetti dei provvedimenti varati dal Governo, contenuti nei due ultimi pacchetti sicurezza. “Le principali novità, insieme all’intera politica governativa in tema di immigrazione – affermano le tre associazioni che promuovono la campagna - delineano una società escludente, che tratta lo “straniero” solo come un problema ed alimenta odio sociale, con l’obiettivo di creare la guerra permanente tra poveri, ottenendo, come solo risultato pratico, cumuli di sofferenze, lutti ed emarginazione sociale. Si introduce il reato di clandestinità. Si aumentano gli oneri e i costi per ottenere e rinnovare il permesso di soggiorno. Si allungano i tempi di permanenza nei C.P.T. da 60 a 180 giorni. Sarà più difficile mandare soldi al proprio Paese di origine. Non si potrà più dare alloggio ad un “clandestino”, se non rischiando pene da 6 mesi a 3 anni. Aumentano le difficoltà per iscrivere i bambini all’anagrafe, a scuola e per tutti al libero accesso negli ospedali pubblici e ai servizi alla persona. Il diritto d’asilo è minato nelle sue fondamenta con la politica dei respingimenti in mare. Come hanno sottolineato schiere di giuristi – affermano le tre associazioni - molte delle norme adottate presentano vistosi profili di incostituzionalità, ledendo i diritti fondamentali dei cittadini migranti. Ci sono stati continui ammonimenti da parte di organismi internazionali come l’Onu, l’Unhcr, Agenzia Internazionale per i Rifugiati, la Comunità Europea, l’Unicef che hanno stigmatizzato il comportamento del governo italiano. Ciò accade in un Paese che ha visto partire in un secolo, dal 1876 al 1976, 27 milioni di connazionali!”. Arci, “I Care” e Tikané Assiem, Sassaré Lamé, ritengono che le questioni e i problemi legati ai temi trattati debbano essere affrontati in modo radicalmente diverso da quello adottato fino ad oggi. Ed è ciò che intendono affrontare con questa campagna contro il razzismo e la xenofobia.

















