Mozione contro le ronde
Il documento del Prc impegna il sindaco di Termoli a non avvalersi di cittadini non armati per il controllo del territorio. Proposta anche l’istituzione del Consigliere straniero aggiunto
Il Partito della Rifondazione Comunista di Termoli esprime la propria netta contrarietà alle norme contenute nel “pacchetto sicurezza” varato dal Parlamento e tramite i propri rappresentanti ha presentato in Consiglio Comunale una mozione, da discutere e votare in aula, al fine di impegnare il Sindaco “a non avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati per il controllo del territorio” e far esprimere tramite l’assise consiliare “la propria assoluta contrarietà ai principi politici, giuridici e sociali contenuti nel c.d. Pacchetto Sicurezza (Legge n.94/2009), ritenendo tale provvedimento indegno per ogni paese civile ed in netto contrasto con la storia, i valori e la cultura dell’Italia repubblicana e della sua Carta Costituzionale”. Inoltre il Prc di Termoli ha reso noto di avere depositata una proposta di modifica allo Statuto comunale di Termoli che introduce, a livello locale, la figura del consigliere straniero aggiunto. Per il Prc il pacchetto sicurezza varato dal Parlamento si basa su veri e propri “orrori” giuridici: a partire dalle “ronde”, che,a dire del Prc, demoliscono lo Stato di diritto per tutti i cittadini, fino al reato di immigrazione clandestina che rompe il principio di eguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione. “Con questa legge non si risolvono i problemi della sicurezza – sostiene il Prc di Termoli - anzi li si aggrava rendendo ancora più difficile da svolgere il ruolo delle Forze dell’ordine, che a questo punto sono e saranno sempre più chiamati a vigilare sui vigilantes”.

















