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Al via la campagna di sensibilizzazione del Pdci

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Due appuntamenti ad ottobre. A Campomarino contro il nucleare ed a Campobasso per la legalità e la trasparenza.


“Uniamo le forze, costruiamo l’alternativa”. Questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione lanciata dai Comunisti italiani del Molise e presentata nel corso di una conferenza stampa a Campobasso. “Vogliamo sollevare alcuni grandi temi che riguardano il Molise e metterli in relazione con quanto fa il governo nazionale -  ha affermato il segretario regionale del Pdci Gianni Montesano – In questo modo si evidenzia la continuità del governo Berlusconi Iorio”.  L’’obiettivo del Pdci è quello di avviare un confronto e un ascolto con i cittadini, i lavoratori e le forze politiche per portare avanti un processo di costruzione dell’alternativa. “Interlocutori privilegiati sono Rifondazione comunista e quanti si sentono ancora profondamente di sinistra e non subalterni al Partito Democratico – ha aggiunto Montesano -  Rifondazione perché riteniamo che le liste comuni delle scorse elezioni siano state solo un primo passo verso la costruzione di una federazione della sinistra e dei comunisti. I secondi perché crediamo che ci sia ancora tanta gente che non vuole chinare il capo davanti al malgoverno delle destre e, allo stesso tempo, si sente ancora di sinistra e non si riconosce nel PD”. I Comunisti italiani si soffermano su sei grandi tematiche regionali: lavoro, scuola, sanità, infrastrutture, sviluppo e democrazia. Sul lavoro si denuncia la gravità della crisi in Molise, l’aumento della cassa integrazione e la perdita, secondo i dati Istat, di tremila posti; sulla scuola si mette in risalto l’insufficienza delle azioni avanzate dalla regione a fronte dei 500 precari divenuti disoccupati. Particolarmente forte la critica sulla crisi della sanità, il Pdci denuncia il controllato che diventa controllore.  “Il Presidente Iorio ha la responsabilità politica del dissesto e viene nominato commissario al risanamento, un’assurdità – afferma Montesano -  inoltre c’è il rischio di aumento delle tasse regionali Irap e Irpef”. Detto ciò il Pdci sottolinea che si rischia il  ridimensionamento delle ferrovie, mentre l’autostrada del Molise può diventare, in piccolo, una sorte di Ponte sullo stretto, una macchina per divorare progetti e consulenze lasciando la viabilità molisana nello stato di arretratezza in cui si trova. Sullo sviluppo il Pdci denuncia il rischio della centrale nucleare a Termoli su cui chiama ad ampia mobilitazione e la crisi dei consorzi industriali. Infine sul tema della democrazia il Pdci  mette in evidenza la scarsa trasparenza del governo regionale e la crescente intolleranza verso il pluralismo nell’informazione. “Siamo un partito che vive di volontariato – ha concluso Montesano – porteremo avanti questa campagna con metodi tradizionali, volantinaggi nei luoghi di lavoro e nei paesi, incontri diffusi sul territorio e alcune iniziative più strutturate”. Due le date già in agenda: il 10 ottobre a Campomarino contro il nucleare e il 23 ottobre a Campobasso su legalità e trasparenza.

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