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Contro il nucleare la Regione ricorrerà alla Corte costituzionale

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Nonostante il “no” di Iorio, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno del centrosinistra

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dall’opposizione di centro sinistra che esprime un fermo rifiuto a localizzare sul territorio molisano una delle quattro centrali nucleari, previste nell’accordo ENEL e società EDF promosso nell’incontro tra il Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi ed il Premier Nicolas Sarkozy. L’ordine del giorno impegna il Presidente della Giunta a promuovere ricorso innanzi alla Corte Costituzionale avverso la legge numero 99/09 che riapre le porte alle centrali nucleari. Nel documento si ricorda che”il Molise già contribuisce  alla produzione energetica nazionale con diversi impianti, tra cui una centrale turbogas ubicata nella stessa città di Termoli, per una quantità largamente superiore al proprio fabbisogno e quindi destinata ad altre regioni”. Il documento è stato illustrato dai Consiglieri regionali Massimo Romano e Danilo Leva. 
Intervenendo in aula il Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, ha dichiarato di  assolutamente contrario alla realizzazione di una centrale nucleare in Molise non esistendo, sul territorio Molisano, nessuna delle condizioni necessarie ad un impianto di questo tipo. “Parimenti condividiamo e sosteniamo la scelta del Governo centrale e del Parlamento di utilizzare questo tipo di produzione di energia per il fabbisogno nazionale – ha detto Iorio -  Riteniamo utile l’apertura di un dialogo e di un confronto tra Governo e Regioni per la migliore individuazione delle localizzazioni dei quattro impianti da costruire. Un percorso che del resto è quello che intende seguire il Presidente Berlusconi e il Ministro Scajola. Da entrambi, per quel che riguarda la nostra regione, ho avuto la certezza che il Molise è sicuramente escluso da ogni ipotesi di localizzazione delle nuove centrali”. Lo ha detto, questa mattina, nella seduta monotematica sul nucleare del Consiglio Regionale, il Presidente della Regione, Michele Iorio”. Rispondendo alla richiesta delle opposizioni di impugnare la Legge 99 che riconosce, allo Stato centrale e in particolare al Governo, l’onere di individuare i siti di produzione di energia nucleare, il Presidente Iorio ha dichiarato di non condividere il ricorso davanti alla Consulta sia come principio che come strategia per scongiurare la realizzazione dell’impianto in Molise. “Come principio –ha detto Iorio- credo sia tacito che la produzione di energia sia di interesse nazionale, un interesse che evidentemente va tutelato attraverso il dialogo con i territori per giungere ad una scelta il più possibile condivisa. Per quanto riguarda il Molise e l’interesse a non veder realizzato un impianto sul nostro territorio, l’impugnativa non ha alcun effetto pratico di blocco della procedura né di decisionalità rispetto alle localizzazioni. Del resto poi, non si può non ricordare che il deliberato sull’argomento della Corte Costituzionale produrrebbe effetti, prescindendo dai ricorrenti, anche per le Regioni che non hanno fatto impugnativa”. Iorio ha poi affermato che sia lui che il suo Esecutivo hanno sempre fatto sentire la propria voce per difendere i diritti legittimi del Molise. “Questo –ha precisato – sia nei confronti di questo Governo che di quelli precedenti. Ne sono esempio le tante battaglie vinte, come la non realizzazione di una discarica nel territorio di Morcone a ridosso del Molise così come deciso da Prodi. Non così è stato nel passato con altre maggioranze alla guida di questa Regione e con altri Governi”. Iorio, infine, ha evidenziato che il Molise non è e ne sarà mai “terra di conquista” per nessuno. “Abbiamo -ha detto infatti- sempre difeso i nostri interessi e ci siamo fatti ascoltare, ne sono prova le tante opere pubbliche e i tanti interventi che abbiamo ottenuto in questi anni. L’esempio più lampante, di questo modo di operare, è l’avvio della Termoli-San Vittore, un’opera strategica che ci siamo fatti finanziare anche dal Governo che sotto il nostro sprone l’ha ritenuta di interesse nazionale. Altro che “terra di conquista”!. Il Molise è un territorio che difende i propri diritti e che si vede ascoltato nei tavoli nazionali”.
Anche il Consigliere regionale Massimiliano Scarabeo si è espresso contro il nucleare. A suo dire l’essere una Nazione dipendente, dal punto di vista energetico, da diversi Paesi importando oltre il 70% del nostro fabbisogno interno non deve spingere verso quella che appare una scelta estremamente pericolosa. “Trovare sistemi innovativi ed il linea con quelli che sono il dettami del Trattato di Kioto, è per noi imperativo – ha detto Scarabeo – tuttavia lasciarsi ammaliare da quelle sirene di cui abbiamo già ascoltato il richiamo in passato, quando l’Italia scelse il nucleare, è un grave errore”. Secondo Scarabeo il nucleare non è la scelta giusta per l’Italia e non lo è soprattutto per il Molise. “Eolico, fotovoltaico, solare termico, idroelettrico sono le fonti energetiche che il nostro Molise sta sostenendo con maggior forza – prosegue il Consigliere regionale – forse superando in alcuni casi quelli che dovrebbero essere i normali limiti oltre cui fermarsi. Fonti sulle quali la nostra regione ha deciso di investire, e dalle quali è logico aspettarsi un ritorno in termini economici”. Ricordando la presenza sul territorio molisano di una centrale Turbogas, capace da sola di produrre ben oltre quello che è il fabbisogno energetico regionale, Scarabeo sostiene che il Molise ha già dato il suo contributo alla causa energetica. “Il nucleare, pur rendendoci autonomi dal punto di vista energetico – conclude Scarabeo – ci farebbe vivere sempre con il fiato sospeso, sperando che non abbia mai a verificarsi una Cernobil italiana”.

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