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Iorio: “Gli Assessori? Tutti esterni”

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Lo prevede uno dei 9 emendamenti allo Statuto depositati dal Presidente della Giunta Regionale

Riconoscimento delle radici cristiane del Molise, riequilibrio territoriale per garantire uno sviluppo ecocompatibile che fermi in tutte le aree lo spopolamento e attragga nuovi abitanti, tutela delle minoranze linguistiche, riconoscimento e promozione del ruolo importante, per lo sviluppo di tutto il territorio regionale, del mondo dell’associazionismo, sia laico che cattolico. Sono questi i punti principali dei 9 emendamenti allo Statuto presentati al Consiglio Regionale dal Presidente della Giunta, Michele Iorio. “Lo Statuto deve esplicitare  con chiarezza  le basi culturali e religiose che caratterizzano il popolo molisano – ha dichiarato Iorio – ed indicare, sulla base di ben specifici valori e principi che sono propri di questa regione, le strade da percorrere per uno sviluppo armonico di tutto il suo territorio”. A dire del Presidente della Giunta lo Statuto deve essere un’occasione storica per tutta la classe politica regionale per rivendicare il passato e per costruire un futuro all’altezza della storia e delle nostre tradizioni del Molise. “Un futuro che dovrà vedere proprio nello Statuto lo strumento che traccia la “via maestra” per riequilibrare il nostro territorio – ha aggiunto Iorio -, per eliminare le differenze tra le zone più progredite della regione e quelle con maggiore difficoltà, per assicurare a tutti i molisani la possibilità di usufruire di servizi di qualità e coltivare in piena libertà, ovunque essi vivono, interessi ed iniziative economiche e culturali. In un processo così impegnativo non può e non deve mancare l’apporto della grande e variegata rete dell’associazionismo, che in questa regione è molto viva, e che può offrire importanti spunti in termini di idee, di progettazioni e di concrete assunzioni di responsabilità operative”. Iorio chiede uno Statuto “che dica con fermezza che il Molise vuole caratterizzare il proprio avvenire con la creazione di una crescita ed di uno sviluppo che veda partecipe tutta la popolazione molisana. Uno sviluppo e una crescita però che siano compatibili con le nostre peculiarità paesaggistiche, naturalistiche, sociologiche, culturali e antropologiche”.
Per quanto riguarda poi il migliore funzionamento della macchina amministrativa ed istituzionale, Iorio ha chiesto che il testo del nuovo Statuto contempli la presenza obbligatoria in Giunta di assessori donna in un numero non inferiore al 25% dei suoi componenti. Come pure un apposito emendamento prevede che ci sia incompatibilità tra la carica di Consigliere Regionale ed Assessore. Di qui la previsione che i componenti dell’Esecutivo scelti dal Presidente se eletti nell’Assemblea debbano dimettersi da tale incarico per ricoprire quello di componente della Giunta. Dunque per Iorio gli assessori gli Assessori devono essere tutti esterni al Consiglio.
Un ultimo emendamento, infine, vede “la Chiesa Cattolica e le altre confessioni religiose riconosciute dall’ordinamento, quali formazioni sociali in cui si forma e si sviluppa la personalità dell’individuo”. A tal fine proprio la Regione è chiamata, per vincolo statutario “a favorire la loro azione per la promozione e la tutela della dignità umana”. “Un elemento questo necessario che è al tempo stesso capacità di capire la complessità della nostra società  –ha concluso Iorio- e di investire su quegli elementi culturali, religiosi, filosofici e sociali che possono fortificare la nostra civiltà proteggendola se necessaria, o aprendola, se è il caso, alle sfide della globalizzazione”.

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