In riunione la Commissione pari opportunità
Il Presidente Picciano assicura una maggiore sinergia con il Consiglio regionale. Programmato un convegno sullo stalking
Si è aperta con la relazione del Presidente Rita Lisa Colaci la riunione della Commissione Regionale per la Parità e le Pari Opportunità, alla quale hanno partecipato anche il Presidente del Consiglio Regionale, Michele Picciano, e la Consigliera di Parità, Giuditta Lembo. Picciano ha assicurato un il collegamento tra Commissione e Consiglio , annunciando l’intenzione di che curare personalmente le riunioni in sedute isituzionalizzate, secondo l’esigenza rappresentata dalla Presidente Colaci e da altre componenti la Commissione. Nel sottolineare il nuovo corso Picciano ha evidenziato che durante la sua presidenza ha voluto coinvolgere i responsabili dei servizi più attinenti all’attività della Commissione ed ha affermato di condividere le iniziative avviate e progettate che faranno parte di un programma comune con la Presidenza del Consiglio. In tal senso Picciano si è impegnato per realizzare nel Molise, a breve scadenza, l’incontro tra le presidenti delle Commissioni delle altre Regioni d’Italia, nel Molise, promosso dalla Commissione, con al centro dell’attenzione un convegno sulla cosiddetta legge dello “stalking”. Picciano ha assunto come impegno comune della Commissione e del Consiglio le segnalazioni di programmi avviati e progetti, in particolare: un corso di formazione politica per le amministratrici; l’adozione del bilancio di genere; corsi d’istruzione per la difesa dalle violenze; l’elaborazione di progetti europei; la costituzione della biblioteca delle donne nell’ambito della ristrutturazione della biblioteca del Consiglio; la realizzazione di una casa di accoglienza per le donne e tutti i soggetti che subiscono violenza. Il Presidente Picciano ha quindi sollecitato la Commissione a formulare le proprie proposte per il nuovo statuto in discussone. A tal proposito la Vice Presidente della Commissione, Maria Florio ed altre componenti dell’organismo si sono dette contrarie a stabilire quote numeriche di rappresentanza delle donne in Consiglio e favorevoli ad eque rappresentanze di genere, ponendo l’accento sulle professionalità delle donne quando vengono affidati incarichi.

















