Scarabeo: “Situazione preoccupante alla Geomeccanica”
Interrogazione del Consigliere per chiedere una verifica della Regione poiché la Finmolise detiene il 35% dell’azienda
Il Consigliere regionale Massmiliano Scarabeo chiede alla Regione di intervenire a favore della Geomeccanica di Venafro. A tal fine ha presentato un’interrogazione nella quale sottolinea che le voci che si rincorrono disegnano un quadro piuttosto preoccupante per l’azienda Venafrana. “I soggetti maggiormente coinvolti, dipendenti prima di tutti e fornitori – afferma Scarabeo – mi hanno sollecitato ad intervenire per capire quando e come la particolare situazione in cui versa l’azienda, potrà trovare un epilogo positivo”. Il Consigliere regionale elenca, quindi, le problematiche più importanti da affrontare, ad iniziare dalla situazione dei dipendenti che, a dire di Scarabeo, sono preoccupati per il ritardo con cui vengono corrisposte le mensilità, alcune delle quali non sarebbero state per niente versate. “Gli stessi dipendenti, altresì, lamentano la disparità di trattamento nell’erogazione di acconti sugli stipendi – afferma Scarabeo – Inoltre, non troverebbero giustificazione alcuna, le ultime assunzioni fatte proprio in un momento particolare come quello che l’Azienda sembra attraversare. A rendere ancora più critico il momento della Geomeccanica – prosegue il Consigliere regionale – sarebbe la situazione debitoria verso parte dei fornitori di beni e servizi e, soprattutto, il mancato versamento degli oneri previdenziali, fiscali e tributari. Dunque, una situazione piuttosto allarmante alla quale bisogna porre velocemente rimedio. Anche la Regione deve fare la sua parte, in virtù del fatto che, attraverso la finanziaria regionale FinMolise, detiene ben il 35% delle quote societarie di Geomeccanica srl. Oltre 5 milioni di euro, su un totale di 16 milioni del capitale sociale dell’azienda, sono infatti nelle mani della Regione che ne fanno un socio di peso assoluto”. Per queste ragioni Scarabeo chiede alla Regione di intervenire presso il management aziendale, al fine di verificare, con i propri organi di controllo, la situazione dell’azienda. “Va da se che se davvero la situazione è preoccupante, vanno ricercate da subito le responsabilità e soprattutto trovati i giusti rimedi – conclude ancora Scarabeo - In gioco, oltre ad una ingente somma di denaro pubblico, c’è il futuro di numerosi dipendenti, tra diretti ed indotto, che non dobbiamo e non vogliamo assolutamente ritrovare nelle liste dei cassaintegrati, o peggio dei disoccupati”.

















