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Il Guerriero vuole l’assessorato

5 Commenti

Muccio chiede al presidente della provincia di Isernia di nominare in giunta una donna del proprio Movimento. “Non è una richiesta goliardica”

Una lunga lettera aperta inviata alla stampa, parlando in prima persona e rivolgrndosi al Presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, per spiegare perché sono poche le donne elette nelle istituzioni ma soprattutto per chiedere pubblicamente un assessorato, non per se stesso, ma per una rappresentante del Movimento che rappresenta.
Questa è l’ultima iniziativa di Giovanni Muccio, Presidente del Movimento del Gueriero Sannita, 254 voti (0,8%) come candidato sindaco al Comune di Campobasso, 194 voti (0,6%) come lista e non presente alle elezioni provinciali di Isernia. Nella parte iniziale della lettera aperta Muccio spiega perché le donne non votano le donne e perché vengono escluse da ruoli politici importanti nelle Istituzioni. “Siamo arrivati alla convinzione – afferma Muccio parlando a nome del Movimento -  che gli organi decisionali dei partiti molisani, sono quasi tutti costituiti da uomini. E poiché le decisioni politiche sono prese dagli uomini, questi, evidentemente non ritengono di prendere in considerazione le donne nel dovuto modo. Noi Signor Presidente pur non conoscendola, crediamo sia una persona perbene, eppure se al Suo posto, la politica avrebbe scelto come candidato alla Presidenza della Provincia di Isernia una donna, siamo convinti che oggi avremmo un Presidente donna, converrà con noi? Noi del Movimento del Guerriero Sannita vogliamo elogiare veramente due donne molisane che nulla devono alle decisioni politiche degli uomini e che si sono fatte la  strada da sole come donne, a queste donne va tutta la nostra stima e simpatia e ci riferiamo alla Professoressa Angela Fusco Perrella e alla Preside Adriana Izzi. Veda Signor Presidente, – prosegue Muccio – noi siamo consapevoli che non è facile per Lei inserire una donna in giunta, questo significherebbe sostituire un Assessore Provinciale, il quale non conservando più la qualifica di Consigliere Provinciale si troverebbe fuori dal Consiglio, pur essendo stato votato dai suoi cittadini, la questione andava risolto al suo insediamento e nella composizione della nuova giunta”. Fatta questa lunga premessa Muccio tira fuori la richiesta. “Oggi si parla di un ricorso da parte di un suo Consigliere Provinciale, che vuole il rispetto dello statuto provinciale, nel quale, Lei deve assicurare le pari opportunità uomo-donna all’interno della Giunta – afferma Muccio -  sin da oggi il nostro Movimento del Guerriero Sannita le chiede se un giorno Lei per decisioni emessa da un organo giurisdizionale sarà tenuto ad inserire una donna nella giunta provinciale, Le chiediamo sin da ora di nominare una donna del nostro Movimento, una donna Guerriera, ci creda non è una richiesta “goliardica”, ma rappresenta una richiesta ben precisa e chi ci conosce lo sa”. Poi la citazione finale: “Il grande scrittore, poeta e drammaturgo Irlandese Oscar Wilde disse: “ date alle donne occasioni adeguate ed esse possono fare tutto” noi Guerrieri Sanniti siamo d’accordo con Oscar Wilde”. Probabilmente la sollecitazione di Muccio resterà senza risposta perché Mazzuto ha chiaramente detto che non intende mettere mano all’esecutivo. Anzi, per liberare il campo dai ricorsi vuole anche modificare lo Statuto. Con buona pace delle quote rosa.

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  1. Caro direttore, Lei sa benissimo conoscendomi la serietà che ha sempre contraddistinto la mia vita personale e le idee di Giustizia Sociale che perseguo, i numeri dei miei voti quelli presi e quelli annullati sono molto di piu rispetto a quello che lei riporta, ma questo non mi tange minimamente, non riesco a capire perchè lei ha avuto premura di riportare dei dati che nulla hanno a che vedere con il documento del Guerriero Sannita!! Devo pensare che non ho diritto a parlare?? Sappia che le idee non hanno numeri le idee sono idee e nessuno potrà mai convincermi a non parlare. Bene fece Lommano presidente della lega Sannita a risponderla per le rime, in altra occasione.

  2. Lei, Muccio, ha e avrà sempre il diritto di parola in questo giornale online. Lo garantiremo in ogni modo, anche al prezzo della nostra libertà. Detto ciò è opportuno chiarire che la teoria del megafono qui non funziona. Mi spiego. Non è possibile parlare e chiedere a noi di fare la parte del megafono, ovvero semplicemente propagandare le sue parole. La Sua libertà di esprimersi è anche la nostra libertà di commentare. D’altronde, avendo scelto di essere persona pubblica, Lei, Muccio, deve accettare di essere oggetto di critiche relativamente alle attività che promuove e alle posizioni che rappresenta. Ci chiede: perché avete pubblicato i numeri dei miei voti? Le rispondo: perché non dovevamo farlo? Si parlava di assessorati, quindi di rappresentatività, ed abbiamo voluto ricordare agli elettori che il Movimento di cui è leader ha raccolto lo 0,8% a Campobasso e non era presente alle elezioni Provinciali di Isernia. In questo modo i lettori dispongono di tutte le informazioni e potranno valuteranno ciò che afferma e ciò che chiede.

    Francesco Casale

  3. Caro Casale,
    non è mia intenzione chiedere a te di farmi da megafono e certamente hai la facoltà di criticare (si spera che la critica sia a 360 gradi)… Credimi, non volevo e non voglio essere persona pubblica.
    Ad un certo punto della mia vita, purtroppo, ho compreso cosa significa guardare negli occhi il proprio figlio, il figlio dell’amico, il figlio del conoscente che non hanno alcuna alternativa lavorativa nel Molise e devono partire per altre realtà…
    Il personaggio pubblico cui ti riferivi non ha casacca e questo, in un territorio limitato come il Molise, viene considerato un affronto. Passiamoci tutti la mano sulla coscienza, rimbocchiamoci le mani e aiutiamo il Molise a crescere e a dare un futuro ai nostri figli. Vedrai come il sottoscritto sparirà dalla circolazione.

  4. Caro Muccio,
    chiunque svolge un lavoro pubblico è un personaggio pubblico. Lei, Muccio, dichiara di essere Presidente di un Movimento politico, quindi fa politica e dunque è un uomo pubblico, sottoponibile a critiche e commenti. Possibile che non ha compreso almeno questo della sua attività e del ruolo che ha deciso di svolgere? Noi, in qualità di cittadini, abbiamo il diritto di criticare chi sceglie di fare politica. Chi non accetta questa regola resta a casa, non crea partiti, non si eleva a leader, non chiede assessorati al Presidente della Provincia di Isernia. Possibile che non l’ha ancora compreso? E questo principio vale per tutti: da Berlusconi a scendere (o a salire, dipende dai punti di vista).

  5. Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dei nostri figli che nel Molise devono emigrare per raggiungere i loro sogni.
    Sono un personaggio pubblico? Grazie!!Continuerò a far sentire il grido di disperazione di tanti giovani che devono lasciare la nostra terra, Lei indirettamente mi ha dato nuova linfa grazie a Lei ho capito che che faccio opinione……..

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