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Filignano. “Finisce nell’oblio il cinquantenario della morte di Mario Lanza”

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Filignano. “Finisce nell’oblio il cinquantenario della morte di Mario Lanza”

L’ex assessore Adriano Izzi critica l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pacitti. “Bastava una semplice riunione”

Adriano Izzi, ex assessore alla cultura e attuale consigliere comunale di minoranza a Filignano, bacchetta la nuova amministrazione per avere ricordato con un evento il cinquantenario della morte del Grande Tenore Mario Lanza che ricorreva il 7 ottobre 2009. “Come ex assessore alla cultura della precedente amministrazione, avevo avviato un progetto, in partenariato con l’Assessorato alla Cultura della Regione Molise e Rai International che prevedeva la commemorazione della morte del Tenore con una serata su Rai Uno e con la partecipazione di artisti di fama internazionale – ha dichiarato Izzi – Ebbene non solo questo progetto è stato abbandonato senza nessuna giustificazione oggettiva ma non è stata nemmeno proposta un’iniziativa alternativa, non un comunicato stampa, né una manifestazione a ricordo del tenore”.

 lanza_i.jpg  (Mario Lanza)

Izzi dichiara di essere consapevole delle notevoli difficoltà finanziarie che il Comune di Filignano sta attraversando, ma ricorda che è stato convocato un consiglio il 7 ottobre scorso, giorno della morte del tenore, e sull’ordine del giorno non era previsto un argomento per mantenere viva la memoria di Mario Lanza, non una comunicazione del Sindaco o di qualche Assessore che ricordasse al mondo della musica che il Tenore era originario di Filignano,( Alfred Arnold Cocozza all’anagrafe ), che  due anni prima di morire aveva fatto visita al nostro Paese, che Mario Lanza è un vanto nazionale perché fa parte dei grandi della musica.
“Per una data così importante non ci volevano particolari sforzi economici – afferma Izzi-  bastava coinvolgere le numerose Associazioni culturali di cui si compone il tessuto sociale del nostro Comune, una di esse ne porta addirittura il nome. Bastava che l’attuale amministrazione si facesse promotore di una semplice riunione e avrebbe visto che qualcosa di interessante sarebbe uscita fuori, di sicuro la lirica e i tanti Fans del Tenore  italo-americano non avrebbero guardato attoniti questa totale impassibilità ed indifferenza della “Nuova Filignano”. Purtroppo noi della minoranza non siamo rimasti sorpresi da tanta indifferenza – conclude Izzi – avevamo letto il   programma elettorale della lista del neo Sindaco Pacitti, dove la parola Mario Lanza si e no si intravede, rimaniamo comunque sconfortati per un mancato evento che avrebbe messo ancora una volta sotto i riflettori il paese di Filignano, ricordando all’Italia intera che l’erede del grande Caruso era originario di Filignano”.

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