31 ottobre 2009- Il Molise non dimentica i suoi Angeli
Il Consiglio Regionale ha celebrato “La Giornata della memoria” dedicata ai bambini e alla maestra vittime del crollo della scuola Jovine
Questa mattina (sabato 31 ottobre 2009) il Consiglio regionale ha celebrato la “Giornata della memoria”, istituita con legge regionale per ricordare l’evento sismico che provocò il crollo della scuola “Jovine” di San Giuliano di Puglia, nel quale morirono 27 bambini e la loro maestra. E’ stata una cerimonia essenziale e commossa, con pochi interventi programmati: quello del Presidente dell’Assemblea, del Sindaco di San Giuliano e due rappresentanti dell’opposizione e della maggioranza.
Il Presidente del Consiglio Michele Picciano ha detto che la cerimonia era importante e particolare, che il Consiglio viveva con emozione e commozione, nello spirito di un momento di pausa e riflessione esistenziale e politica, nel ricordo dei 27 angeli caduti con la loro maestra ma con la consapevolezza che le istituzioni hanno fatto il loro dovere.
Il Presidente ha ringraziato il Sindaco di San Giuliano Luigi Barbieri, presente con gli assessori Ritucci, Di Stefano e Cercè, per l’impegno dell’amministrazione “che anche tra qualche polemica da iscrivere nel confronto democratico che è sempre stimolante – ha detto Picciano - portano avanti con grande impegno il loro mandato”. Picciano ha sottolineato che il confronto politico a tutti i livelli ha stimolato un forte impegno sul problema della sicurezza nelle scuole e di tutte le istituzioni molisane. “Non possiamo prevedere gli eventi tragici – ha proseguito Picciano – ma l’evento tragico ci stimola ha impegnarci in tute le misure di prevenzione per onorare la memoria dei bambini. Molto è stato fatto - ha detto il Presidente – e molto resta da fare anche se il 70% delle famiglie colpite sono tornate nelle loro case. Resta il dovere di un forte impegno per la ripresa sociale ed economica della zona del cratere”.
Picciano ha terminato l’intervento partecipando al Sindaco Barbieri i sentimenti di vicinanza e fratellanza, in particolare verso le famiglie delle vittime, di tutto il Consiglio ed ha invitato gli amministratori ad andare avanti con forza e coraggio sicuri che le istituzioni regionali sono al loro fianco. Il Sindaco di San Giuliano, Luigi Barbieri, ha detto che per lui e i suoi concittadini è questa una giornata di grande tristezza nel ricordo di quanto accaduto. Barbieri ha ringraziato il Consiglio regionale per la solidarietà espressa. “Quell’odierna – ha proseguito il Sindaco – è anche una giornata di riflessione su quanto è stato fatto e resta da fare; la ricostruzione materiale è evidente ma forse è più facile ricostruire le case che la ricostruzione sociale e morale”. Barbieri ha ricordato che l’impegno per garantire la sicurezza nelle scuole non deve rallentare ed ha affermato che il problema da affrontare è quello della ripresa economica per lo sviluppo e il lavoro per una zona che era già depressa prima del terremoto. Il Vice Presidente del Consiglio Regionale Pardo Antonio D’Alete esprimendo anch’egli i sentimenti di vicinanza e solidarietà a tutte le comunità colpite, ha detto che la legge regionale sulla “Giornata della memoria”, fortemente voluta anche dall’allora Presidente del Consiglio Angiolina Fusco Perrella, ha un impianto preciso che prevede anche la verifica dell’operato. D’Alete ha affermato che oggi il Consiglio è più vicino alle famiglie dei paesi del cratere che sono ancora, dopo sette anni, in alloggi provvisori. “La ricostruzione è visibile, ma le cifre fornite dal Presidente Commissario straordinario sul fabbisogno economico per la ricostruzione, fuor di polemiche, suscitano preoccupazione – ha detto D’Alete – il fabbisogno viene individuato in 3 miliardi di euro ed in 7 anni sono stati messi a disposizione soltanto 400 milioni di euro. Altro motivo di forte preoccupazione sta nel fatto che la Commissione Parlamentare Bilancio ha bocciato un emendamento dell’On. Astore che disponeva un finanziamento, non altissimo, per la ricostruzione di San Giuliano. Perplessità nascono ancora per i ritardi delle commissioni tecniche nella valutazione dei progetti –ha affermato D’Alete - se accade questo è segno che il sistema di ricostruzione non funziona”. Il Vice Presidente del Consiglio Regionale ha concluso invitando a riconsiderare la proposta di legge, da lui presentata anche a nome di altri consiglieri, che prevede il finanziamento attraverso l’assunzione di obbligazioni da parte della Regione che potrebbe rivalersi sui futuri finanziamenti. Il Consigliere Di Falco ha affermato che il dolore per gli avvenimenti di San Giuliano sembra attenuarsi nel tempo ma ogni 31 ottobre il nastro della memoria sembra riavvolgersi, tornare indietro e ravvivare i sentimenti spingendo a riflettere sul senso della vita individuale ma innanzitutto collettiva. Il Consigliere ha affermato che è necessaria anche la ricostruzione psicologica perché il terremoto è avvenuto anche nei cervelli, cambiando anche la psicologia delle popolazioni. “Bisogna dire – ha continuato Di Falco – che San Giuliano ed il Molise non sono stati lasciati soli e si è sviluppata una forte solidarietà del mondo e di tutto il Paese, mettendo in evidenza la bontà anche degli italiani, la dignità e la serietà della nostra popolazione che si è rimboccata le maniche”. Di Falco ha concluso affermando che “occorre riconoscere che tanto è stato fatto, in particolare da Commissario Iorio ma molto resta da fare soprattutto con i giovani che sono quelli che sono voluti restare sul territorio pensando alla sua rinascita”.
Il messaggio di Iorio
Nel corso del Consiglio Regionale il presidente Picciano ha letto il messaggio del Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio. Ecco il testo integrale:
Una data triste quella del 31 ottobre. La mente e il cuore tornano a quel tragico avvenimento di sette anni fa che a San Giuliano di Puglia sconvolse, gettando nel dolore, decine di famiglie.
Quella mattina perirono sotto le macerie vite innocenti che non possiamo e non vogliamo dimenticare. In quei momenti, personalmente ed emotivamente vissuti, ci sentimmo profondamente partecipi e legati a tutta la comunità locale assumendo l’impegno morale ed istituzionale che ci saremmo adoperati non solo per la repentina riedificazione del complesso abitativo ma anche per la ricostruzione del tessuto morale e sociale. A questo impegno non ci siamo sottratti perché costante e sempre ferma è stata la determinazione di risolvere i problemi che, purtroppo, ancora oggi affliggono, in parte, le zone del cratere. Ci sono stati forse ritardi ed impedimenti tecnici che, in qualche caso, hanno rallentato le operazioni ma la decisa volontà di agire in fretta e con provvedimenti concreti non è mai venuta meno.
Era ed è nostro dovere mettere in campo tutti gli interventi possibili e necessari. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo allargando la mappa dei provvedimenti per la sicurezza anche al resto del territorio.
Oggi, 31 ottobre, si celebra la giornata della memoria in ricordo delle vittime, ma si nutre anche la soddisfazione di vedere in piedi un nuovo paese con nuove speranze e nuove aspirazioni. E sono queste legittime speranze che vogliamo alimentare con pieno sostegno e con le risorse disponibili. Siamo stati e saremo sempre vicini ai cittadini di San Giuliano, pronti a venire incontro alle loro esigenze condividendo sinceramente la tristezza e il dolore che ancora albergano nei loro cuori.

















