Impianto eolico offshore, il “no” del Consiglio regionale
Passa all’unanimità l’Odg che impegna Iorio ad opporsi al parere favorevole di Prestigiacomo e Bondi. Per il turismo 400.000 euro
E’ passato con il voto di tutti i Consiglieri regionali l’ordine del giorno Leva-De Falco che impegna il Presidente e la Giunta regionale “a promuovere ricorso avverso” al decreto emesso del Ministero dell’Ambiente, di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali, con il quale si esprime un giudizio favorevole al progetto della Società Effeventi per la realizzazione, di fronte alla costa marina di Termoli, di una centrale eolica offshore per la produzione di energia. L’ordine del giorno sintetizza le posizioni contenute inizialmente negli ordini del giorno proposte separatamente dai Consigliere Leva dell’opposizione e Di Falco della maggioranza. Il cuore dell’ordine del giorno approvato all’unanimità impegna il Presidente e la Giunta regionale “a promuovere ricorso avverso il provvedimento rilasciato dal Ministero dell’ambiente di concerto con il Ministero per i beni culturali e ad informare costantemente il Consiglio regionale di tutti gli atti che verranno posti in essere nei prossimi giorni sulla vicenda in esame”.
Solo 400.000 euro per promuovere il turismo
Il Consiglio regionale ha anche approvato il Programma di promozione del turismo per l’anno 2009 – Legge regionale 13/78. Il relatore, Consigliere Salvatore Muccilli ha illustrato il provvedimento affermando che il turismo ha un peso preminente nell’economia nazionale e può assumere lo stesso ruolo anche nell’economia regionale. Per questo – ha detto Muccilli - il programma promozionale definisce gli obiettivi che sono quelli di promuovere l’intero territorio molisano nelle sue diverse peculiarità; valorizzare il ruolo delle comunità locali in applicazione del principio di sussidiarietà ed ai fini del riequilibrio territoriale delle aree svantaggiate; dotare la regione di idonei ed efficaci strumenti per la promozione del turismo e l’accoglienza dei visitatori; favorire la crescita dell’offerta turistica molisana e delle imprese operanti nel settore; coordinare l’azione di tutti i soggetti operanti sul territorio”. Il Piano impegna 400.000 euro, di cui 200.000 per eventi di rilevanza turistica, 170.000 per incentivi a favore del turismo scolastico e sociale e 30.000 per il turismo culturale. Nel corso del dibattito il Consigliere Antonio D’Alete dopo avere sottolineato l’assenza dell’assessore al ramo, ha affermato che il turismo è certamente un settore trainante, ma in merito al provvedimento in discussione occorre constatare che i fondi messi a disposizione sono largamente insufficienti a produrre lo sviluppo del settore e per questo i gruppi d’opposizione voteranno contro l’approvazione del piano. L’Assessore Gianfranco Vitagliano ha affermato che il piano nasce dalle esigenze rappresentate dal territorio e che le risposte vanno rafforzate nell’ambito della formulazione del bilancio regionale.
Il Consigliere Michele Petraroia ha raccolto la sollecitazione dell’Assessore Vitagliano ed ha auspicato che in sede di bilancio sia possibile raccogliere meglio le esigenze del settore. Il Consigliere Vincenzo Bizzarro ha dichiarato il voto favorevole sul provvedimento, ma ha espresso perplessità sulla possibilità per il Consiglio di rendersi propositivo con risorse finanziarie così esigue. Il Consigliere Mario Pietracupa ha detto di avere il timore di sottoscrivere una cambiale in bianco votando a favore. Il Consigliere Michele Pangia ha preannunziato il voto contrario giudicando offensiva e ridicola la cifra posta in bilancio per un settore che merita una vera azione promozionale. La Giunta – ha detto Pangia – dovrebbe chiarire quali ritiene siano le risorse del territorio: se sono l’agricoltura e il turismo oppure altro a suo avviso”.
Il Consigliere Luigi Pardo Terzano pur annunziando il suo voto favorevole, ha rilevato che nel settore si lavora senza l’ausilio di un vero esperto, mentre il Consigliere Massimiliano Scarabeo ha annunziato il voto contrario perché anche il provvedimento penalizza il territorio di Venafro.

















