Manocchio: “Trasformando l’acqua in un bene di mercato significa attentare alla certezza del diritto alla vita”
Rifondazione Comunista si opporrà alla privatizzazione dell’acqua, così come stabilito dall’articolo 15 del DL 135/09 che è stato approvato al Senato. Ad annunciarlo è Antonello Manocchio, componente della segreteria regionale del Prc, il quale ha sottolineato che la votazione rappresenta un fatto gravissimo e incostituzionale poiché si espropriano i cittadini di un bene comune e universale e lo si consegna in mano a privati per trarne profitto. “Tutto ciò avviene, inoltre, in spregio alla legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua presentata con ben 400 mila firme – ha dichirato Manocchio - e a cui anche il nostro Partito ha fortemente contribuito. Trasformando l’acqua in un bene di mercato significa, dunque, attentare seriamente alla certezza del diritto alla vita”. Pertanto il Prc molisano organizzerà e sosterrà tutte le iniziative e le mobilitazioni sociali, territoriali e istituzionali necessarie per non far convertire in legge il decreto, a partire dal sostegno alla campagna nazionale “Salva l’acqua” e alla relativa petizione promossa dal “Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua”. Manocchio afferma che il Prc chiederà a tutti gli iscritti e simpatizzanti di sottoscrivere.
“Nella stessa manifestazione nazionale contro Berlusconi, prevista per il 5 dicembre prossimo - ha concluso Manocchio - la battaglia contro la privatizzazione dei servizi idrici dovrà essere ulteriore argomento caratterizzante per richiedere le dimissioni di questo Governo”.





























