Il Consigliere regionale di centrodestra rassicura gli operatori turistici ed i cittadini
“Il futuro del comprensorio sciistico dell’Altissimo Molise sta fortemente a cuore al Governo regionale che su di esso intende puntare concretamente perché, come giustamente asserito dall’assessore alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, ritenuta una delle risorse più importanti del territorio molisano”. È il commento del consigliere regionale di maggioranza Camillo Di Pasquale che sta seguendo attentamente l’evoluzione della problematica che aveva visto protagonista la stazione sciistica di Capracotta, per la quale si va profilando la realizzazione di una società consortile partecipata anche dal Comune di Pescopennataro e dalla Provincia di Isernia. “L’idea di realizzare una società consortile che abbia al suo interno due comuni fortemente vocati al turismo montano, oltre che la Provincia di Isernia – prosegue Di Pasquale – è assolutamente vincente, in quanto crea le giuste condizioni perché si possa addivenire ad una forma partecipata di sviluppo. Fatta questa premessa, ora bisogna individuare la soluzione migliore per la gestione degli impianti sciistici di Capracotta, tenendo ben presente che la stagione invernale è alle porte, ma che è altrettanto importante iniziare a pianificare una strategia complessiva di sviluppo. Il passo successivo – dice ancora Di Pasquale – sarà quello di prevedere interventi per il potenziamento infrastrutturale degli impianti sciistici, così da gettare le basi per la creazione di un sistema efficace di marketing territoriale che consenta di offrire un pacchetto turistico comprensivo dell’intero patrimonio naturalistico, ambientale e culturale del nostro territorio. Un pacchetto turistico per così dire “allargato”, che comprenda anche percorsi natura, finalizzato all’ospitalità per gruppi organizzati, alle convenzioni con associazioni, oltre che a specifici itinerari del gusto. Tutto questo – conclude il consigliere Di Pasquale – per creare un prodotto capace di attrarre turisti durante l’intero anno, ferma restando l’attrattiva proveniente dal turismo legato alla neve”.





























