Sanità. Il Comitato pro-Vietri torna a farsi sentire
In una nota sollecita l’amministrazione comunale di Larino ad informare i cittadini su “cosa accade nella stanza dei bottoni”
Il Comitato cittadino che difende l’Ospedale Vietri di Larino torna a fare sentire la propria voce con un comunicato inviato alla stampa. Lo fa chiedendo all’amministrazione comunale di Larino di informare i cittadini su ciò che accade nella stanza dei bottoni, ovvero dove si decide il futuro della sanità molisana. “Non vorremmo – si afferma nella nota del Comitato – che si debba “percorrere quotidianamente la Bifernina” dopo che “i buoi sono già scappati fuori dalla stalla”. Intanto il Comitato è in attesa di incontrare il Direttore Generale dell’Asrem, Angelo Percopo, per verificare l’attuazione di quanto promesso nell’incontro del 6 ottobre 2009 svoltosi presso gli uffici amministrativi del Vietri. Nella circostanza il Direttore ha espresso la volontà di potenziare i reparti di eccellenza e garantire tutti i servizi essenziali all’interno del nostro ospedale. M il Comitato vuole anche conoscere l’idea di riorganizzazione del Subcommissario, Isabella Mastrobuono, e quindi a tal fine sta sollecitando un incontro a breve termine. “Sicuramente a fine anno si avrà l’approvazione del nuovo piano di rientro posto in essere dalla gestione commissariale di recente istituzione – afferma il Comitato pro Vietru - Michele Iorio, Commissario della sanità regionale, delegato dal Governo Berlusconi a porre rimedio allo sfascio della sanità da lui stesso finora prodotto come Presidente della Regione Molise, di concerto con il Subcommissario Isabella Mastrobuono, in rappresentanza del Ministero della sanità, dovrebbe organizzare il nuovo assetto sanitario regionale nel rispetto dei vincoli di bilancio posti dal governo centrale. Il condizionale è d’obbligo in quanto sorge spontanea la domanda: Ma se non ci è riuscito negli anni addietro, quando si era in periodi di “vacche grasse” e il debito non aveva ancora assunto le dimensioni catastrofiche attuali, come potrà adesso riuscirci rispettando nel contempo le esigenze contrapposte di bilancio e di garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA) su tutto il territorio molisano? Il Comitato – prosegue ancora la nota – ha suggerito, in più occasioni, che per garantire una sanità dignitosa nel Molise, che tenda ad autosostenersi, è necessario valorizzare le eccellenze presenti nei vari nosocomi, elevando così il livello qualitativo del sistema nel suo complesso, tagliando servizi inutili e reparti doppioni e cioè dove finora non si è intervenuti a causa di coperture clientelari e parentali e di bieco campanilismo” Il Comitato su sollecitazione della popolazione, durante la raccolta delle oltre 5.000 firme alla Fiera di Ottobre, ha programmato una serie di iniziative al fine di essere al corrente della elaborazione del nuovo piano. Nel frattempo esprime la massima solidarietà nei confronti degli operatori dell’Hospice “Madre Teresa di Calcutta” di Larino, parte integrante delle attività del Vietri, per il disagio in cui vivono a causa della mancanza di adeguato riconoscimento dei loro diritti e pubblicamente invita i cittadini dell’area a sottoscrivere presso gli ospedali di Larino e di Termoli le relative istanze.

















