Scarabeo: “No all’abbattimento della scuola Pilla”
Per il Consigliere regionale è preferibile prevedere la ristrutturazione dell’edificio esistente
Il Consigliere regionale Massimiliano Scarabeo è contrario all’abbattimento della struttura che ospita l’Istituto Leopoldo Pilla per poi realizzare un nuovo polo scolastico, ricorrendo al project financing. A dire di Scarabeo questa soluzione è difficilmente percorribile oltre che sbagliata. “Ciò, infatti, esporrebbe docenti ed alunni ad un rischio abbastanza concreto, quello cioè di rimanere sostanzialmente privi di una scuola per lungo tempo – afferma Scarabeo – per di più l’Istituto Pilla rappresenta la storia dell’istruzione nella città di Venafro, per cui sarebbe un grave errore volerlo cancellare”. Scarabeo dichiara di condividere le perplessità espresse dalla dirigente scolastica del Pilla, Vincenzina Scarabeo, che si è invece espressa per una soluzione che sia in grado di ripristinare l’esistente, mettendo in sicurezza la struttura. “Questo significherebbe un risparmio economico di non poco conto e tempi molto più celeri – afferma Scarabeo - Il fattore tempo, infatti, non deve essere assolutamente sottovalutato in quanto è opportuno ricordare che studenti ed insegnanti del Pilla in parte sono ospitati nell’Istituto Giordano mentre gli altri hanno trovato una sistemazione provvisoria nella Caserma della Guardia di Finanza. Quindi, una situazione di estremo disagio che merita di trovare una soluzione in tempi strettissimi. Senza contare, poi – prosegue Scarabeo - le problematiche che stanno vivendo alunni ed insegnanti della scuola nella frazione di Ceppagna, costretti in tre piccole aule a causa della parziale inagibilità della struttura scolastica. Il quadro, come si può ben notare, è estremamente preoccupante, ragion per cui è necessario che il Comune compia celermente i passi necessari affinché – conclude Scarabeo – venga ripristinato un clima di serenità tre le famiglie di quegli alunni costretti a vivere situazioni di estremo disagio, oltre che di pericolosità”.

















