Degrado urbano a Sant’Elia a Pianisi. Bocciata la mozione
Il gruppo di opposizione al Comune non si arrende e si rivolge ai cittadini
Non è stata accolta in Consiglio comunale la mozione presentata dal gruppo di opposizione di Sant’Elia a Pianisi. In una lettera aperta il Movimento “Partecipazione e Rinnovamento” si rivolge direttamente i cittadini e per un dovere di trasparenza rende pubblico il testo della mozione e quindi della proposta avanzata. Il gruppo di opposizione ricorda di avere documentato con foto e testimonianze la situazione di degrado in molte zone di Sant’ Elia a Pianisi (Casale, Cappella, Via San Rocco, Rua Giangrazia). Però il sindaco Morrone e la sua maggioranza ritengono che non esiste una situazione di emergenza e il paese è pulito. “Eppure noi in questi mesi abbiamo ricevuto lamentele e proteste – affermano i rappresentanti dell’opposizione - L’inerzia deriverebbe dalla paura di ritorsioni e dal timore di affrontare un contenzioso. E’ questo si chiama rispetto della legalità? Difesa degli interessi della comunità? Riaffermiamo con forza il nostro dovere di fare opposizione, utilizzando gli strumenti consentiti dalla legge per tutelare non solo quanti ci hanno dato fiducia ma l’intera comunità. L’amministrazione vorrebbe il nostro silenzio ma noi continueremo ad informare i cittadini sulle scelte che li riguardano”. A dire dell’opposizione Sant’Elia a Pianisi versa in situazioni di vero e proprio degrado ambientale per la scarsa pulizia delle strade e per la mancata manutenzione del verde pubblico. “Esiste un contratto in corso tra il Comune di Sant’Elia e la ditta Offreda per effettuare il servizio – affermano i consiglieri dell’opposizione – Contratto che sancisce in maniera dettagliata le prestazioni da effettuare, la cadenza temporale, le modalità di esecuzione, il personale, i mezzi da utilizzare per i singoli interventi, le penalità e altri rimedi di carattere sanzionatorio per la sua inadempienza (rescissione, escussione della cauzione prestata, etc..). Riteniamo che purtroppo ad oggi ci sia stata, da parte della ditta, una mancata effettuazione del servizio e da parte dell’Ente comunale il necessario controllo sui lavori e una l’assenza di “azioni sanzionatorie” contemplate nel contratto. E’ per questo che con la nostra mozione – conclude il Movimento “Partecipazione e Rinnovamento” – avevamo chiesto che, constatata dal consiglio la situazione attuale, constatate le responsabilità delle omissioni, anche da parte dell’Amministrazione, venissero definiti gli “Indirizzi” le linee guide, a cui attenersi nel predisporre il nuovo affidamento del servizio, allo scadere di quello attuale. Essendo un problema della comunità, auspicavamo una convergenza di tutti”.
(Clicca qui per leggere il testo della mozione)

















