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Giuseppe Caterina: “Si celebri Piedi d’Argilla”

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Il Coordinatore regionale dell’Idv: “Non possiamo accettare che cada in prescrizione. Bisogna fare chiarezza”

Con estrema chiarezza il Coordinatore regionale dell’Italia dei Valori, Giuseppe Caterina, si augura che il procedimento giudiziario Piedi d’Argilla non cada in prescrizioni, per effetto dei continui rinvii delle udienze. In una nota il ragionamento di Caterina parte dal tema in discussione in questi giorni: la riforma delle giustizia legato in particolare alla volontà del Governo di ridurre i tempi dei processi. “La posizione dell’Italia dei Valori su questo tema è molto chiara – afferma Caterina – è vero che i tempi della giustizia italiana sono molto lunghi e quindi condividiamo l’idea di base che tale tempistica vada accelerata. Va bene quindi cercare di trovare una soluzione al problema e di trovare il modo per accelerare i tempi della giustizia ma ciò non può essere tradotto con una norma che, di fatto, ammazza i processi. Oltre a diventare una norma salva premier – afferma ancora Caterina – questa pseudo-riforma avrà influenza anche sulla giustizia locale”. Ed è qui che Caterina ricorda gli effetti su  tutti quei processi nei quali sono implicati uomini politici di rilievo regionale che da queste lungaggini otterrebbero di fatto la prescrizione. “Si pensi ad esempio Piedi d’Argilla: un nulla di fatto anche nell’udienza di ieri (24 novembre 2009) – prosegue Caterina -   A me sembra che si stia facendo di tutto affinché cada in prescrizione. La norma sui processi brevi avrebbe influenza anche su questo caso e la giustizia resterebbe una mera utopia”. Il Coordinatore regionale dell’Idv chiede se è possibile mai che un esponente della politica, con un ruolo importante nella vita regionale oltre che internazionale, venga prosciolto solo perché i tempi della giustizia si allungano? “E’ possibile mai che la verità resti nascosta? – afferma ancora Caternia -  Nel caso Piedi d’Argilla noi dell’Italia dei Valori chiediamo quindi che venga fatta il prima possibile chiarezza sulla vicenda, soprattutto chiediamo che sia la verità a vincere. Non puntiamo il dito contro nessuno, nemmeno contro chi, in occasione dello spostamento dal Tribunale di Campobasso a quello di Cassino, aveva cantato vittoria affermando che luce sul caso era stata fatta, che la verità stava nell’innocenza degli imputati. Non accusiamo, ma chiediamo trasparenza – prosegue Caterina – perché tutto ciò che sta accadendo ha i connotati non definiti.  Noi dell’Idv – conclude il Coordinatore regionale – non siamo giustizialisti, siamo per una giustizia sana che faccia bene il suo lavoro in trasparenza condannando i colpevoli e prosciogliendo gli innocenti. La giustizia deve esistere, è giusto che ci sia una riforma, ma gridiamo con forza il nostro no ad una maschera di riforma che serve solo ad una persona e a quanti come lui utilizzano i ruoli politici per interessi personali”.

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