Sanità. Danno erariale di 1.666.221,58 euro
I Finanzieri hanno indagato sull’acquisto di farmaci destinati alla cura di patologie croniche. Dirigente regionale denunciato
Sprechi di risorse finanziarie nella sanità pubblica e danno erariale per l’importo di 1.666.221,58 euro. Questo è ciò che hanno accertato i Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Campobasso. Al termine dell’inchiesta, che ha riguardato il comparto della spesa farmaceutica, un dirigente della Regione è stato denunciato all’autorità giudiziaria e tutta la documentazione è stata trasmessa alla Corte dei Conti. I Finanzieri hanno concentrato l’attenzione la spesa relativa ai medicinali che rientrano nella categoria PH-T (Prontuario Ospedale-Territorio) e che sono destinati a coloro che sono malati per effetto di patologie croniche e che quindi hanno necessità di una continuità assistenziale attraverso l’impiego di farmaci che garantiscono terapie periodiche. I Finanzieri nel mese di agosto avrebbero accertato il mancato utilizzo della procedura di distribuzione c.d. “per conto”, che consente cospicui risparmi di spesa per l’Ente regionale attraverso l’acquisto dei farmaci direttamente presso le Case Farmaceutiche con un forte sconto sui prezzi ufficiali. A seguire, lo stesso Ente regionale affida alle farmacie (pubbliche e private convenzionate) la distribuzione dei prodotti, riconoscendo loro un compenso. Secondo le indagini della Finanza questa procedura è stata disattesa dal 2005 al 2008. In particolare è emerso che alcuni farmaci della categoria PH-T sono stati acquistati attraverso canali ordinari, utilizzando la normale filiera e non usufruendo, quindi, dei previsti sconti. Una prassi anomala frutto, a dire della Finanza, dalla mancata vigilanza sulle procedure di rifornimento, con particolare riguardo all’acquisto ed alla distribuzione. I Finanzieri hanno anche proceduto ad un attento monitoraggio di un altro aspetto strettamente connesso alle indagini: la stima del mancato risparmio conseguito dall’Ente pubblico, qualora lo stesso avesse adottato la prevista procedura “per conto” per tutti i farmaci rientranti nella categoria PH-T. Ebbene, il mancato risparmio stimato dai Finanzieri è risultato pari ad 4.381.728,41 euro.

















