Filignano. Scontro in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione
L’unico momento di unità si è avuto con l’approvazione dell’ordine del giorno di solidarietà agli amministratori di Pozzilli
Restano distanti le posizioni tra maggioranza e minoranza al Comune di Filignano, lo dimostrano i comportamenti adottati nel Consiglio Comunale tenutosi il 2 novembre 2009.
L’unico momento di unità si è registrato quando è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato dalle opposizioni, che esprime la solidarietà agli amministratori comunali di Pozzilli per l’atto d’intimidazione compiuto da ignoti. Dopo le astensioni della minoranza sulle variazioni di bilancio ed un rinvio, per approfondimenti, sul riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, il primo ostacolo si è registrato sulla richiesta di provincializzazione della strada di collegamento Filignano-Montaquila.
Le opposizioni chiedevano un rinvio strategico, previo incontro tra i sindaci dei due Comuni interessati e della delegazione provinciale al fine di raggiungere lo scopo della provincializzazione fugando i sospetti sulla primogenitura dell’iniziativa e sui meriti successivi ascrivibili ad un solo Comune o a un solo consigliere. La proposta, seppure condivisa dal consigliere Tedeschi, presente in aula, vedeva la netta chiusura della maggioranza consiliare che votava compatta e con l’astensione dell’opposizione l’immediata richiesta alla Provincia della assunzione dei 6 Km di strada di collegamento tra i due Comuni. Stesso copione sulla nomina del rappresentante della Comunità Montana. Superata questa fase, le opposizioni hanno dichiarato evasive le risposte fornite dal sindaco a tre interrogazioni. Sul contenzioso “ Le Ginestre “ , dopo l’ennesimo rinvio della causa promossa innanzi al Tribunale civile di Isernia, a dire dell’opposizione sono apparse lacunose le motivazioni di una condotta eccessivamente prudente anche a fronte di manifestazioni di interesse alla riapertura del complesso alberghiero, chiuso dal 2003.
(Alberto Verrechia e Lorenzo Coia)
La discussione si è animata sulla gestione dell’Amministrazione separata del demanio civico di Cerasuolo ( ex Feudo Marotta ). Si è quindi appreso che, finalmente, dopo l’interrogazione sono stati depositati al Comune i bilanci dell’anno in corso ma a dire dell’opposizione, il Sindaco non ha dato risposte esaurienti sugli altri quesiti richiesti. Sostenendo che l’azione di vigilanza appartiene al Presidente della Giunta Regionale. Dopo le comunicazioni sugli incarichi attribuiti ai singoli componenti la Giunta ed alcune delibere della Corte dei Conti concernenti bilanci ed incarichi professionali si è passati all’ultimo punto. Dopo due pubblici incanti, andati deserti, per la vendita della Caserma dei Carabinieri , di proprietà comunale, la maggioranza ha proposto di ridurre del 10 % la stima dell’immobile, fatta dall’U.T.E, ammontante a 580.000 euro, per la terza gara di vendita dell’immobile. Astenuti i 4 della minoranza.

















