Processo Black Hole trasferito a Bari
Sollevata l’incompatibilità della sede. Romamazzi ha prestato servizio presso il Tribunale di Larino come viceprocuratore
Piedi d’Argilla, Bain & C., Black Hole. Tutte vicende giudiziarie destinate a perdersi nei meandri oscuri delle prescrizioni? Dando una rapida lettura ai percorsi vissuti da queste inchieste la risposta positiva sembra quasi scontata. L’ultima risposta riguarda il maxiprocesso di Black Hole che oggi (30 novembre 2009) su decisione del Gup Aldo Aceto è stato trasferito tutto in blocco dal Tribunale di Larino a quello di Bari. Questo per effetto di un principio di incompatibilità, considerato che uno delle persone coinvolte nella vicenda giudiziaria, Ruggiero Romanazzi, ha prestato servizio presso il Tribunale frentano come viceprocuratore aggiunto. A sollevare l’incompatibilità e quindi a chiedere lo spostamento del processo a Bari è stato il difensore di Romanazzi, l’avvocato De Michele che ha subito trovato la piena disponibilità del Gup. Diversamente, invece, si è espresso il pm Magrone, autore dell’inchiesta, sostenendo che la questione era già risolta a favore della competenza territoriale di Larino. Comunque adesso si riparte da capo per tutti i 102 indagati accusati di far parte di due distinte associazioni a delinquere che operavano nel campo della sanità pubblica e privata. Si riparte dal capoluogo pugliese dove verranno trasferiti i fascicoli del processo. Toccherà quindi attendere altro tempo per consentire al Procuratore della Repubblica di Bari di studiare la documentazione e formulare le richieste di giudizio. Insomma, tempi sempre più lunghi e prescrizione sempre più vicina. Altro che processo breve.

















