Caterina spinge Di Pietro alla presidenza della Regione
Il Coordinatore regionale dell’IdV auspica la disponibilità del leader del partito. “E’ necessario un forte segnale di discontinuità”
Riceviamo e pubblichiamo
Oggi più che mai è necessario un decisivo cambio di rotta per il governo della regione. E’ indispensabile un forte segnale di discontinuità rispetto a metodi da Prima Repubblica tesi unicamente alla conservazione perenne di una classe dirigente che ha fondato le proprie fortune personali su sistemi di natura clientelare, sulle promesse mai mantenute, sullo sperpero di risorse pubbliche, sull’indebitamento dell’Istituzioni. Dalla piazza e dalla Rete ci giungono messaggi precisi affinché si proceda in modo rapido ad un cambiamento. Attraverso la manifestazione del “No – Berlusconi Day” le nuove generazione ci dicono: Via Berlusconi ma via anche chi occupa posizioni da decenni nei consigli comunali, provinciali e regionali senza lasciare spazio al rinnovamento. In tal senso è a dir poco clamorosa la situazione del Molise, governata da più di venti anni dalla stessa persona, Michele Iorio, prima come semplice assessore ed ora come presidente della Giunta Regionale. Dal congelamento del quadro politico scaturisce l’incapacità di progettare il futuro perché tutto è teso a mantenere le posizioni acquisite. Le conseguenze negative sono sotto gli occhi di tutti. Un deficit finanziario nella sanità che provocherà la chiusura degli Ospedali o l’aumento delle tasse, senza che si possa intervenire per migliorare i servizi. Posti di lavoro che si stanno perdendo in ogni settore produttivo della regione. L’assenza di una politica per le infrastrutture. La paradossale incapacità di affrontare l’emergenza dettata dalla necessità di avere scuole sicure. Nel frattempo Iorio assesta la Giunta muovendo gli assessori come si fa con le pedine su una scacchiera. Quali sono le ragioni che hanno portato ad allargare l’esecutivo? Quali le motivazioni politiche e amministrative da indurre la sostituzione di un assessore con un altro, creando specifici organismi per sistemare gli esclusi? In che misura tutto ciò contribuirà a sanare il deficit della sanità e salvare i posti di lavoro che si stanno perdendo in tante aziende? Purtroppo anche il centro sinistra non ha saputo e ancora oggi non riesce a fornire un’alternativa credibile. D’altronde non potrebbe essere diversamente quando si mettono in atto comportamenti autolesionisti. Basti pensare a ciò che accade a Termoli, penultimo baluardo del centrosinistra molisano. Serve, quindi, un decisivo cambio di rotta. Personalmente auspico che possa esserci la disponibilità del Presidente Di Pietro a fornire un contributo diretto alla guida della Regione. Ritengo che sia l’unica strada percorribile per riformare le istituzioni, creando anche le condizioni per un rinnovamento della politica. Questo è ciò che chiedono i cittadini molisani e tutti gli iscritti all’Italia dei Valori.
Giuseppe Caterina – Coordinatore Regionale Italia dei Valori – Molise

















