Malati di Alzheimer, Bonomolo ha presentato la legge
Il Consigliere regionale ha sottolineato gli aspetti principali della normativa. “E’ una risposta ad una vera e propria emergenza sanitaria”
Il consigliere regionale Michelangelo Bonomolo (PdCI – Sinistra Popolare) ha presentato alla stampa la proposta di legge concernente “Interventi regionali in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer e sindromi dementigene ad essa correlate”. All’incontro era presente anche il Dott. Raffaele Parisi, responsabile del Centro di sperimentazione Alzheimer Molise presso l’Ospedale Regionale “Cardarelli” di Campobasso, che ha collaborato alla stesura della proposta. Il disegno di legge vuole rappresentare una risposta ad una vera e propria emergenza sanitaria e sociale che colpisce il Molise, dato il significativo numero di persone affette dalla malattia cronico-degenerativa. Nell’anno 2008, infatti, secondo lo studio Europeo di Lobo, si stimano 4.674 casi di demenza (850 l’anno), di cui 3.263 nella provincia di Campobasso e 1.411 in provincia di Isernia, oltre 3.000 malati di Alzheimer e 470 nuovi casi l’anno, anche in considerazione dell’ elevato numero di anziani: il 22,04% della popolazione ha un’età ≥ 65 anni (70.534), nettamente superiore al dato nazionale pari al 20%, percentuale che colloca, così, la regione tra le più vecchie d’Italia. Durante la conferenza stampa, inoltre, sono intervenuti (a sorpresa) i consiglieri regionali Quintino Pallante e Rosario De Matteis (Pdl) che, pronunciandosi sulla bontà del provvedimento, hanno annunciato il loro sostegno politico all’iniziativa durante il suo prossimo iter legislativo.
(La conferenza stampa di Bonomolo)
“La proposta in questione – ha concluso Bonomolo – rappresenta un ulteriore tassello nella programmazione regionale e segue, in ordine di tempo, altre importanti proposte come quelle relative al microcredito per le imprese del terzo settore, per gli aiuti economici per i figli dei lavoratori morti sui luoghi di lavoro e quella sulla pet – therapy. Quello di oggi rappresenta un importante esempio di collaborazione tra istituzioni, tecnici e territorio per tentare di dare risposte positive a tante famiglie, che ogni giorno si trovano a combattere una dura battaglia contro una patologia sempre più devastante”.
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