Passaggi a livello in tilt, treni a rilento
Disagi infiniti per i viaggiatori a causa dei forti ritardi sulla linea Campobasso – Isernia. Un automobilista ha rischiato di essere travolto
Giornata nera per le Ferrovie dello Stato sulla tratta Isernia – Bojano. Ieri pomeriggio (10 dicembre 2009) disagi per gli utenti e rischi per gli automobilisti. Il tutto, pare, per problemi legati al funzionamento dei passaggi a livello collocati sulla tratta. I disagi per i viaggiatori sono iniziati nel primo pomeriggio. Il treno in arrivo a Bojano dal capoluogo di regione ha viaggiato con oltre un’ora di ritardo. Forse proprio perché i passaggi a livello collocati lungo la linea ferroviaria non hanno funzionato. Ecco così che un automobilista di Bojano si è visto passare davanti il treno senza che venissero preventivamente attivati i sistemi di sicurezza. Il mezzo ferroviario ha transitato sul passaggio a livello molto a rilento, proprio mentre le sbarre continuavano ad essere alzate.
(Passaggio a livello aperto mentre passa il treno)
Il treno ha prima ha fermato la corsa, poi ha ripreso a camminare lentamente e poi si è fermato nuovamente e, per fortuna per l’automobilista, la tragedia è stata solo sfiorata. Per gli altri automobilisti bojanesi, invece, soltanto traffico in tilt per oltre un quarto d’ora. Passiamo all’altro fronte. Un treno, infatti, doveva arrivare a Bojano alle 14:45, ma i passeggeri hanno intravisto la cittadina matesina soltanto alle 16:50. Probabilmente per lo stesso problema, quindi sempre per il mancato funzionamento dei passaggi a livello che insistono sulla tratta, il treno che ha fatto più di due ore di ritardo ha sostato a lungo sui binari della stazione di Cantalupo del Sannio, dove macchinisti e conducenti si sono soffermati per tutto il tempo per risolvere il problema. Inutile sottolineare il forte disagio arrecato ai viaggiatori, tanto che qualcuno di loro ha pensato di scendere dal treno e trovare soluzioni alternative. A Bojano i cittadini chiedono che si realizzi il sottopasso ferroviario “La necessità – dicono dal comitato promotore – è ormai sotto gli occhi di tutti. Episodi come questo ne sono una prova”.

















