Assistenti sociali, contestato il bando per le assunzioni
Otto consiglieri della maggioranza al Comune di Isernia hanno chiesto al sindaco la revoca della selezione
Otto consiglieri comunali di maggioranza al Comune di Isernia hanno firmato una interrogazione per chiedere al sindaco di spiegare i criteri utilizzati per il bando di selezione di due assistenti sociali e per chiedere di revocarlo, bloccando quindi le relative assunzione. L’iniziativa parte dal Consigliere comunale Quintilliano Chiacchiari al quale si sono aggiunti: Roberto Di Pasquale, Mauro De Toma, Enzo Pontarelli, Valerio Di Lollo, Salvatore Galeazzo, Costantino Kniaynicki e Remo Castiello. Nell’interrogazione si sottolineano e si contestano tre punti del Bando: prevede (art. 3 lettera a)) come requisito di accesso il possesso di 12 anni di iscrizione all’albo professionale; prevede (art. 5 lettera e)) l’attribuzione di un punteggio al “servizio prestato presso pubbliche amministrazioni per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio antecedente il 28/09/2007, in virtù di contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati anteriormente a tale data”; ad eccezione dei contratti di collaborazione non prevede l’assegnazione di punteggi per titoli culturali o di servizio. Pertanto si sottolinea “che il requisito di 12 anni di iscrizione all’albo professionale, richiesto per l‘accesso, è palesemente eccessivo in relazione alla tipologia di posto da ricoprire e alle funzioni da svolgere (assistente sociale livello d ), tale disposizione impedisce l’accesso alle procedure concorsuali a tantissime assistenti sociali in possesso dei requisiti legali, culturali e di esperienza necessari a svolgere tali funzioni”. Inoltre a dire dei Consiglieri di maggioranza l’attribuzione di punteggio per contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati anteriormente 28/09/2007 era prevista dall’ all’articolo 3, comma 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (richiamato dal bando) relativamente a concorsi con una percentuale di posti riservati (massimo 20%) a personale da stabilizzare, mentre il concorso in parola è concorso pubblico senza riserva alcuna. “Tale norma è comunque inapplicabile – affermano i Consiglieri comunale - in quanto l’art. 6 del Decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207 così recita: Le facoltà di cui all’articolo 3, comma 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, possono essere applicate alle procedure concorsuali avviate entro il 30 giugno 2009. Prevedere, come fa il bando, che non verrà considerato nessun titolo culturale o di carriera ad eccezione dei contratti di collaborazione di cui al punto due, appare palesemente illogica e discriminante. Dal punto di vista logico – proseguono i Consiglieri – appare assurdo richiedere 12 anni di iscrizione per l’accesso e poi non valutare i titoli culturali e di carriera maturati nei 12 anni di esperienza. Potrebbero inoltre crearsi situazioni fortemente discriminanti in cui, ad esempio, un’assistente sociale con dodici anni di esperienza di ruolo avrebbe meno titoli di una con tre anni di servizio con contratto di collaborazione”. Pertanto a chiusura dell’intrrogazione gli otto consiglieri comunali della maggioranza chiedono al sindaco Melogli: “revocare urgentemente il bando in parola anche per prevenire, in regime di auto-tutela, l’aprirsi di contenziosi tra l’amministrazione comunale e gli Assistenti Sociali illogicamente e immotivatamente esclusi dalle procedure concorsuali; predisporre un nuovo bando per ridare al concorso per assistenti sociali le caratteristiche di vero concorso pubblico, attraverso l’eliminazione delle norme concorsuali incongruenti e discriminanti evidenziate dai sottoscritti consiglieri” .

















